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Tari, pugno duro del Comune di Quartu Sant’Elena

 

Rifiuti. Recuperati cinque milioni di euro grazie al supporto del Gruppo Maggioli

Pugno duro contro i furbetti della Tari. Il Comune di Quartu Sant’Elena (CA) non concede sconti a chi negli ultimi anni non ha volutamente pagato la tassa sulla nettezza urbana.

Su un totale di circa 35 milioni di evasione totale conteggiati per gli anni dal 2015 al 2018, si è già riusciti a recuperare 5 milioni di euro con un lavoro lungo e difficile. Si è partiti dagli avvisi di accertamento per poi proseguire con l’ingiunzione, il sollecito, fino ad arrivare nei casi estremi alla fase esecutiva con i pignoramenti. Soltanto lo scorso anno, da gennaio a ottobre, la società che si occupa della riscossione dei tributi ha inviato 1100 avvisi a utenze fantasma, ovvero a cittadini che nemmeno risultavano negli elenchi dei creditori, per un valore totale di evasione di 3 milioni di euro.

Il sindaco Stefano Delunas commenta «Uno degli obiettivi principali di questa amministrazione è ovviamente riuscire a far pagare gli evasori, tenendo conto delle difficoltà economiche di tanti cittadini che cerchiamo di aiutare con il lavoro del settore Servizi sociali. Si è pertanto resa necessaria un’azione decisa e il supporto del Gruppo Maggioli per la riscossione dei tributi maggiori. Un’azione che a oggi, con riferimento alle annualità che vanno dal 2015 al 2018, ha già portato nelle casse del Comune, solo per quanto riguarda la tassa rifiuti, 5 milioni di euro».

Altri 15 mila avvisi, sempre nel 2018, sono invece stati recapitati a cittadini morosi, ovvero a quelli che risultavano nelle liste dei creditori ma che non avevano pagato la tassa, per un valore totale di evasione di oltre otto milioni di euro. «L’azione di recupero delle somme evase ed eluse continuerà anche nell’anno in corso», assicura Delunas, «tra evasione ed elusione il dato raggiunge il 33 per cento, uno dei più alti in Italia, ed è impensabile che la terza città della Sardegna abbia anche questo triste primato a danno di tutti i contribuenti onesti. È proprio l’alleanza tra questi ultimi e l’amministrazione che ci consentirà di vincere la battaglia contro i cosiddetti furbetti».

Proprio questi alti numeri relativi all’evasione, dice ancora il sindaco, «hanno causato la rinuncia o il ridimensionamento di diversi servizi da rendere ai cittadini».

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