Il cittadino non autosufficiente e l'ospedale

a cura di Enrico Brizioli e Marco Trabucchi

Promosso dall'IRCCS - INCRA per l'Agenzia nazionale per l'invecchiamento.


Il processo di invecchiamento della popolazione italiana e mondiale ha portato ad una progressiva rivalutazione della centralità dei servizi di assistenza continuativa per i soggetti anziani non autosufficienti. Sono numerose ad oggi le raccomandazioni, a diversi livelli istituzionali, che mirano al potenziamento dei servizi di assistenza continuativa nella comunità, in particolare quelli realizzati presso il domicilio delle persone in condizioni di bisogno. L’Europa stessa è spesso ritornata sul tema e attualmente dedica gran parte delle risorse economiche nel settore della ricerca a sperimentazioni innovative che possano garantire l’invecchiamento “in place” delle persone che invecchiano.
Ciò nonostante, l’ospedale continua ad essere un punto di snodo fondamentale per i pazienti anziani non autosufficienti e per i sistemi di assistenza continuativa stessi. La centralità dell’ospedale è anzitutto dovuta ad aspetti di tipo economico. In Italia, nonostante i tentativi di contenimento e redistribuzione della spesa, il settore ospedaliero continua ad assorbire la voce più consistente di spesa del servizio sanitario nazionale, circa il 47% dell’intera spesa sanitaria italiana. Ne consegue che, ancora oggi, l’ospedale sia il setting nel quale tendono a concentrarsi le più avanzate tecnologie e gran parte del knowhow clinico-professionale.
Ma oltre a questo aspetto, la centralità dell’ospedale è spiegata dal suo impatto dei ricoveri ospedalieri sulle condizioni di salute e funzionali dei pazienti anziani. Si è recentemente stimato che circa un terzo dei nuovi casi incidenti di non autosufficienza tra gli ultrasettantenni si concretizzino al momento della dimissione ospedaliera. È probabile che oggi l’ospedale, tradizionalmente diviso in reparti dedicati a singole discipline specialistiche, male si adatti ai bisogni di soggetti anziani fragili, per natura multidimensionali e caratterizzati dalla presenza di multimorbidità, poli-farmacologia e ad elevato carico socio-assistenziale.
Per queste ragioni quest’anno si è ritenuto opportuno realizzare un approfondimento sul tema del rapporto tra ospedale e paziente anziano non autosufficiente, con l’obiettivo di approfondire criticità, opportunità di miglioramento e numerose aree di lavoro per i professionisti che a diverso titolo sono impegnati nei processi di assistenza.
Con questo volume si apre una nuova fase nel percorso del Network Non Autosufficienza (NNA) e nella sua alleanza con l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere scientifico INRCA di Ancona. NNA è nato nel 2009 per promuovere riflessioni scientifiche sull’assistenza agli anziani non autosufficienti che siano utili all’operatività. L’INRCA ne ha promosso l’avviamento e lo sostiene da allora, nel duplice ruolo di partner scientifico e di referente istituzionale. Tra il 2009 e il 2013 sono stati pubblicati quattro Rapporti sull’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia.
Ora l’attività del Network viene maggiormente articolata e così si rafforza. I Rapporti assumono cadenza biennale, e pertanto il prossimo, il quinto, sarà pubblicato nel 2015. Ad essi si affianca una nuova linea editoriale, quella degli Approfondimenti, che comincia con questo dedicato agli ospedali. Il ruolo dei Rapporti sarà, come in passato, quello di monitorare lo stato del settore e di discuterlo a partire dai dati. Gli Approfondimenti, invece, avranno la funzione di scandagliare in profondità specifici temi, servizi o problemi che paiono di particolare rilievo.

NNA (Network Non Autosufficienza) è nato - da un'idea di Cristiano Gori, che lo coordina - per promuovere riflessioni scientifiche sull'assistenza agli anziani non autosufficienti che siano utili all'operatività. Lo compongono anche Anna Banchero, Enrico Brizioli, Antonio Guaita, Franco Pesaresi e Marco Trabucchi. Insieme ai componenti di NNA contribuiscono al volume Francesco Barbabella, Enza Caruso, Carlos Chiatti, Mirko Di Rosa, Filippo Masera, Sergio Pasquinelli, Laura Pelliccia, Giselda Rusmini.


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