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Grande successo a Bologna per l’11° edizione del Forum Non Autosufficienza

 

Oltre 800 partecipanti si sono confrontati su disabilità e anziani, tra autonomia e situazioni di fragilità

 

Grande successo a Bologna per l’11° edizione del Forum Non Autosufficienza. Oltre 800 partecipanti, provenienti da tutta Italia e composti da dirigenti di aziende sanitarie locali e RSA, infermieri, OSS, tutti professionisti ed operatori dei Servizi Socio-Assistenziali e Socio-sanitari, si sono incontrati a Bologna mercoledì 27 e giovedì 28 novembre.

L’evento formativo e culturale, dedicato alla diffusione di buone prassi e contenuti anche di tipo operativo sul complesso tema della fragilità, si è tenuto, come di consueto, presso il Centro Congressi Savoia Hotel Regency ed è organizzato dal Gruppo Maggioli.

Composto da due sessione plenarie e ben 50 workshop (incontri e dibattiti) ha avuto l’obiettivo di far prevalere l’idea di persona su quella di “malato”, di valorizzare le figure dei caregiver, ovvero di tutti coloro sui quali ancora oggi “pesa” totalmente il carico dell’assistenza di persone non autosufficienti, e di professionalizzare i rapporti operatori/”pazienti” secondo un’ottica di relazione.

Per farlo, il forum “fa parlare” idee molto diverse fra loro, se non addirittura opposte, grazie agi interventi di oltre 150 relatori, affermati nel settore e di rilievo anche internazionale.

    

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono noti i dati allarmanti del fenomeno di una società sempre più anziana, e quindi con un aumento significativo anche dei bisogni di cura. Oggi in Italia si contano oltre 2,5 milioni di anziani con limitazioni funzionali di qualche tipo (mobilità, autonomia, comunicazione, ecc.). Gli ultra 65enni sono oltre 14 milioni ma saliranno in vent’anni di altri 5 milioni. Si prevede un accrescimento del numero dei “grandi vecchi”: gli ultra90enni, oggi circa 800 mila, sono destinati ad aumentare di oltre mezzo milione sempre nei prossimi vent’anni (di cui gli ultra centenari, attualmente 14 mila, potrebbero superare le 50 mila unità).

Il Forum sviscera molteplici sfaccettature che il fenomeno comporta e comporterà rispetto ai problemi della vita reale delle persone, della realtà dell’integrazione socio-sanitaria, della concretezza della vita delle persone fragili, delle loro famiglie, degli operatori. Due le sessioni plenarie, una dedicata all’“Elogio della non autosufficienza” e una a “La condizione della persona con disabilità oggi in Italia”.

Diversi i temi dei 50 workshop, alcuni anche “scomodi”. Particolare attenzione è stata riservata, sia pur senza sensazionalismi, a: disabilità e sessualità, bisogni sociali nel fine vita, al delicato momento della dimissione ospedaliera di un anziano, al rischio maltrattamenti e disfunzioni organizzative nei servizi per anziani e disabili e nelle case di riposo.

Tra gli altri workshop, solo per citarne alcuni: “Comunicare il sociale, fra stereotipi e complessità”, “In manicomio non c’è più nessuno”, “Percorsi di cura con gli animali”, “Mente e cinema: il racconto narrato della malattia mentale come elemento di riconoscimento dei sintomi, di formazione e consapevolezza”, “L’alzheimer che non ti aspetti… come liberare la memoria emozionale”, reddito di cittadinanza e persone con disabilità.

Numerosi anche i metodi, e gli strumenti operativi, presentati e dibattuti con i partecipanti tesi a tener allenato “quel cervello in difficoltà”. È il caso, per fare qualche esempio, di veri e propri esercizi di ginnastica mentale, dell’applicazione del metodo Montessori per le persone affette da Alzheimer (due mondi solo apparentemente lontani) e di esperienze maturate all’estero grazie, ad esempio, al metodo Humanitute®.

Sui vari argomenti si sono alternati nomi illustri, tra i quali, solo per citarne alcuni, Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; Marco Trabucchi, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria; Rita Cutini, Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria; Flavio Pagano, giornalista e scrittore, Peppe Dell’Acqua, Psichiatra, già direttore del DSM ASL Trieste, Giulio Sensi, giornalista, curatore del blog l’Involontario e collaboratore di “Le buone  notizie” de Il Corriere della Sera; Ivo Cilesi Presidente del Centro di Ricerca IER (Centro Studi e Ricerche Innovative Elder Research Onlus), Responsabile Terapie non Farmacologiche Centro Eccellenza Alzheimer Gazzaniga Fondazione Europea di Ricerca Biomedica FERB, Giovanni Merlo, LEDHA–Lega italiana diritti disabilità, Cristiano Gori, Network Non Autosufficienza – Università di Trento, Pietro Barbieri, CESE – Comitato Sociale Economico Europeo.

Una chicca finale: quest’anno al Forum sono stati ospiti di eccezione Alessandro Cecchi Paone e Memo Remigi: il primo ha moderato il workshop “Attori della cura, eroi della cura”, mentre Memo Remigi ha presentato il suo interessante progetto dedicato agli ospiti di residenze per anziani: “La musica: il linguaggio delle emozioni”: un tour nelle case di riposo ed RSA tra emozioni, ricordi e conoscenza diretta di un cantante che ha fatto sognare tante persone.

Nell’occasione, oltre 30 tra aziende e associazioni hanno presentato una qualificata esposizione delle tecnologie, prodotti e servizi per il settore.

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