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Caravaggio Experience, a Rimini dal 24 marzo l’emozionante esperienza di arte immersiva

 

Una vera e propria esperienza culturale che fa tappa a Rimini grazie a Maggioli Musei

Caravaggio Experience, l’emozionante esperienza di arte immersiva portata a Rimini dal Gruppo Maggioli, in programma alla Sala dell’Arengo del Comune dal 24 marzo al 22 luglio, che racconta attraverso immagini, suoni e profumi la vita e le opere di Michelangelo Merisi, non solo sarà il grande evento che apre la stagione turistica riminese, ma sarà anche una tappa fondamentale – grazie anche alla forte sinergia con la Biennale del Disegno 2018 “Visibile e invisibile – Desiderio e passione” – di quel percorso che vuole consolidare il patrimonio artistico e culturale di Rimini.

 

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  • Biglietti intero adulti – € 12
  • Biglietto ridotto studenti e over 65 – € 9
  • Biglietto portatori di handicap – € 8
  • Biglietto bambini da 6 a 12 anni – € 7
  • Biglietto bambini sotto i 6 anni – Gratuito
  • Biglietto gruppi con numero maggiore di 10 persone – € 9 a persona (prenotazione via mail a caravaggio@maggioli.it)
  • Biglietto famiglia agevolato (con 2 adulti + minimo 2 bambini)

 

Con liveticket i possessori del BONUS CULTURA,
possono acquistare i biglietti scegliendo la tariffa riservata 18app e Carta Docente

 

  • Orari di apertura:

dal 1 giugno al 22 luglio
tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 21.00

 

La videoinstallazione è divisa in sezioni, ciascuna delle quali è legata ad una tema “caravaggesco”: dalla ricostruzione dei suoi studi sulla luce, protagonista assoluta della produzione di Caravaggio, all’analisi dei processi compositivi di un artista che dipingeva e ritraeva solamente dal vero, passando per la rappresentazione della natura e della violenza fino ad arrivare a un tour virtuale nei luoghi dove Michelangelo Merisi ha vissuto e che ne hanno segnato la vita tumultuosa e condizionato l’arte.

In totale sono 57 i capolavori dell’artista in cui si potranno immergere i visitatori di Caravaggio Experience, riprodotti attraverso l’uso di proiettori: la combinazione di tecnologie trasmissive e riflessive di tale portata rende il progetto un unicum anche nel panorama delle realizzazioni di videoinstallazioni immersive.

A rendere esclusiva Caravaggio Experience è l’approccio contemporaneo all’opera d’arte: l’uso di un sofisticato sistema di multi-proiezione a grandissime dimensioni, combinato con musiche originali e fragranze olfattive, porta il visitatore a vivere un’esperienza unica sul piano sensoriale, attraverso una vera e propria immersione nell’arte e nella vita del maestro del Seicento.

Come riporta anche l’articolo del quotidiano Repubblica Caravaggio Experience un sogno da vivere a occhi aperti, non solo è il grande evento che ha aperto la stagione turistica riminese, ma è anche una tappa fondamentale – grazie anche alla forte sinergia con la Biennale del Disegno 2018 “Visibile e invisibile Desiderio e passione” – di un percorso che vuole consolidare il patrimonio artistico e culturale di Rimini. Il viaggio è di 50 minuti e le opere di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, attraverso 17 videoproiettori su 13 superfici. Una immersione onirica degna del maestro Fellini che aiuta anche a rompere gli schemi: l’arte immersiva permette infatti una contemplazione dell’opera che il museo tradizionale non può offrire.

 

Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini, ha presentato alla stampa la coproduzione Maggioli e Medialart che ha aperto al pubblico sabato 24 marzo: insieme a lui sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura Massimo Pulini, il direttore di Maggioli Musei Mauro Villa, Valentina Sicca di Medialart, Stefano Fake di The Fake Factory e Gianluca Foà dell’Officina Santa Maria Novella.

#caravaggioexperience rientra perfettamente nella traiettoria del cammino che abbiamo avviato per consolidare il patrimonio artistico e culturale rimasto oscurato dall’ombra del ‘grande ombrellone’, che ora invece lo affianca e lo esalta: Rimini è un esempio di come il patrimonio culturale possa essere motore di rigenerazione urbana sostituendosi ai patrimoni immobiliari, e sia il nuovo Museo Fellini che l’Officina contemporanea delle arti ne saranno la prova – spiega Gnassi -. Questo percorso inizia inaugurando la nostra Pasqua, quindi la stagione estiva, con un grande evento come Caravaggio Experience che affiancherà da fine aprile la Biennale del Disegno, il nostro grande altro investimento culturale, intersecandosi grazie a un biglietto comune a un prezzo agevolato che unirà queste due grandi proposte culturali”.

Secondo il primo cittadino “Caravaggio Experience è arte che arriva in una forma più diretta, perfetta per le generazioni digitali: un’operazione densa di senso che avvicina i millennials all’Arte, e infatti vogliamo coinvolgere i giovani delle scuole per stupirli”. Per il sindaco poi “Caravaggio Experience è infine la prova dell’alto rango della proposta culturale riminese: arriva qui dopo Roma, Torino e Città del Messico e occupa gli spazi dove arriverà una collezione di arte contemporanea che intanto ha già visitato la Triennale di Milano, il Maxxi di Roma e la Reggia di Caserta. Rimini – conclude – ora è un crocevia, è una città che non si pone più il tema dei frizzi e lazzi ma investe su arte e cultura”.

Siamo e saremo sempre sostenitori di una cultura d’impresa che sostenga la collaborazione con il territorio e le sue realtà culturali, per costruire insieme sinergie fondanti su valori condivisi. È per questo motivo che abbiamo deciso di produrre un grande evento esclusivo come Caravaggio Experience e sostenere, nello stesso tempo, anche un momento artistico di alto livello come la Biennale del Disegno, altro investimento culturale della città che sta riversando sempre più le proprie energie su arte e cultura”, commenta Amalia Maggioli, Direttore Commerciale e Marketing del Gruppo Maggioli. “In questo ambito, da due anni abbiamo dato vita ad un progetto nazionale importante, Maggioli Musei, con cui offriamo una gamma completa di prodotti e servizi specifici per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale Italiano, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate – continua Amalia Maggioli -. Proprio giovedì 22 marzo abbiamo partecipato all’inaugurazione del nuovo Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, di cui abbiamo curato l’allestimento museale completamente rivisitato e rinnovato, in sintonia con la cooperativa Atlantide con cui collaboreremo per i prossimi 7 anni per la nuova gestione della Diga di Ridracoli”.

Per l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini Massimo Pulini, “l’immersione dell’osservatore nella serie straordinaria di dipinti di Caravaggio nella Chiesa dei Francesi a Roma ancora oggi sconvolge, immaginiamo allo scadere del XVI secolo: oggi la tecnologia contemporanea permette immersioni che diventano totali e che possiamo assolutamente equiparare alla forza di impatto di allora. Il coinvolgimento- specifica Pulini- diventa allora racconto, e il racconto è il futuro non solo dei musei ma anche del rapporto tra pubblico e arte. I musei a volte hanno un silenzio totale intorno alle opere, che spegne l’approccio: per questo siamo davvero contenti di ospitare una manifestazione come Caravaggio Experience e della sua sinergia con la Biennale del disegno”.

Valentina Sicca di Medialart, la società che ha ideato Caravaggio Experience, spiega che “definiamo Caravaggio Experience un’esposizione ad alto impatto emotivo: è la nostra prima produzione, e ne seguiranno altre, tutte dedicate ai pittori italiani. Crediamo sia un modo di trasferire l’arte italiana in tutto il mondo, specialmente ora che il trasferimento delle opere fisiche è sempre più complesso. Caravaggio Experience è già stata a Roma al Palazzo delle Esposizioni, alla Reggia di Venaria Reale in provincia di Torino e al Munal di Città del Messico, e abbiamo avuto modo di vedere la sua capacità di attirare un pubblico non specializzato e più giovane del solito”.

Per Stefano Fake di The Fake Factory, il videoartista che ha realizzato Caravaggio Experience, “questa installazione è una esperienza di arte immersiva, come il cinema agli albori del ‘900: si raccontano storie che portano emozioni. Siamo davvero all’inizio di un percorso verso la nascita di una ottava arte, come già sostenuto dai più importanti critici della nuova generazione: uno show che è anche un nuovo modo di comunicare attraverso i mezzi contemporanei”.

Secondo Fake “Caravaggio Experience è un sogno da vivere a occhi aperti, una immersione onirica degna del Maestro Fellini che ci aiuta anche a rompere gli schemi: l’arte immersiva permette una contemplazione dell’opera che il museo tradizionale, per questioni di pubblico e di spazi, non può offrire, e aiuta la didattica visiva, riuscendo a rendere davvero l’idea della teatralità delle composizioni di un artista come Caravaggio.

Gianluca Foà dell’Officina Santa Maria Novella, che per Caravaggio Experience ha creato il profumo dedicato ‘Maledetto’, ha ribadito come “In Italia fare cultura è connaturato a fare business: noi non facciamo pubblicità ma partecipiamo ad eventi culturali per far risaltare i nostri prodotti. Per questo motivo per noi imprese del made in Italy è fondamentale trovare amministrazioni locali illuminate come questa”.

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