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33 mostre e 2.000 opere a Rimini per la Biennale del Disegno

 

Dal 28 aprile al 15 luglio la città di Federico Fellini diventa la capitale del disegno

Ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, sponsorizzata dal Gruppo Maggioli e Maggioli Musei, la Biennale del Disegno 2018 ha inaugurato il 28 aprile e rimane aperta fino al 15 luglio, con 33 mostre in contemporanea e più di 2.000 opere dedicate a tutte le espressioni creative: disegno antico e moderno, fumetto e architettura, calligrafia e grafica, pittura e scultura, street art e cinema.

Biglietti Ingresso:
Biglietto Intero – € 10,00
Biglietto unificato Biennale del Disegno con Caravaggio Experience – € 16,00

A Palazzo dell’Arengo è già aperta Caravaggio Experience, mostra multimediale su Caravaggio prodotta dal Gruppo Maggioli, a cui ora si affianca la kermesse sul disegno.

Nel presentare la Biennale, l’assessore alle Arti del Comune di Rimini, Massimo Pulini, ha parlato del «disegno come «primo luogo dove le idee prendono forma in un dialogo dell’ artista con se stesso. La natura del disegno è il “percetto” che viene dai sensi così come il “concetto” viene dalla ragione. Il disegno serve tutte le arti». 

Per il sindaco Andrea Gnassi (nella foto) la Biennale è «il software giusto inserito nell’hardware di una città che cambia. Una delle tessere che compongono il nuovo mosaico cittadino. Non è uno spot come la grande mostra pagata da una banca che fa un mese di file ma poi finisce lì. No, noi abbiamo scelto una direzione ostinata e contraria: 6 anni fa era tutto fermo, oggi abbiamo rimesso in moto i motori dell’arte, da Castel Sismondo al teatro Galli al cinema Fulgor, grazie ai quali cambieranno le nostre abitudini. Faremo anche un ponte alternativo a quello di Tiberio e magari metteremo l’altalena dello Sceicco bianco nella piazza fra teatro e castello! Abbiamo una radice pop alla quale non intendiamo rinunciare, ma senza scadere nel volgare: potevamo puntare la Biennale solo sull’eros, il sesso, ma abbiamo preferito non giocare sul clamore. È una Biennale nuda sì, ma scandalosa solo per i suoi contenuti di alto livello».

Paul Klee sosteneva che il disegno è l’arte di portare una linea a fare una passeggiata, ma chi ha un cane sa che in molti casi è l’animale a condurre, guidato dalla vaghezza degli odori, dalla traccia dei rumori. In modo analogo il disegnatore è spesso condotto dalla matita, dalla strada tracciata dai segni che induce a inoltrarsi nel bosco bianco della carta. L’artista con il disegno cerca di rendere visibile quel che non lo è: l’idea, un pensiero, una visione, un desiderio.

Parte da questa riflessione, la 3a edizione della Biennale del Disegno dal titolo “Visibile e invisibile, desiderio e passione(nella foto alcuni momenti della Conferenza Stampa di presentazione svoltasi a Milano il 26 marzo nello showroom di Alberta Ferretti) una articolata indagine sulla bellezza del disegno, arte che tocca tutti i processi creativi con un filo conduttore: l’erotismo. Su questo tema la rassegna riminese unisce due grandi Maestri in un evento senza precedenti.

La Rimini di Federico Fellini mette a disposizione il proprio centro storico trasformato per l’occasione in un cuore pulsante della creatività: da Castel Sismondo al Museo della Città, dal Cinema Fulgor alla FAR, dalla Domus del Chirurgo a Palazzo Gambalunga, il tutto da scoprire comodamente in un fine settimana, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici.

A Castel Sismondo, la splendida Rocca Malatestiana di Rimini, due mostre espongono i corpi disegnati da Federico Fellini e Pablo Picasso: le figure disincantate del regista italiano del Libro dei sogni, dove Fellini annotava un mondo onirico in cui Pablo Picasso compare per ben tre volte, sono esposte accanto alla mostra con ben 65 opere incise del pittore spagnolo intitolata la Celestine del 1968.

Un percorso che sceglie il disegno antico come punto di partenza ideale, mettendo in mostra un corpus notevole di schizzi di Guercino a fianco a quelli di colui, rimasto anonimo, che fu il suo abile falsario. E ancora le opere inedite di Fortunato Duranti, i preziosi disegni di Adolfo De Carolis, Davide Benati, Sergei Tchoban,

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