IL GRUPPO MAGGIOLI PARTECIPA AD ANCI 2020

Un’edizione completamente digitale ma che mantiene il suo spirito di ‘agorà’ per favorire incontri e condividere temi

L’appuntamento con la XXXVII Assemblea ANCI è dal 17 al 19 novembre, un’edizione completamente digitale dedicata ai temi caldi del momento con focus sulla sostenibilità digitale. ‘L’Italia al passo dei Sindaci’ con questo titolo Anci firma la tre giorni in videoconferenza che vedrà un susseguirsi di incontri con Esperti ed Istituzioni all’interno di un programma ricco di contenuti. Il Gruppo Maggioli supporta Anci anche in questa edizione speciale in qualità di player del settore ICT Information Communication Technology. Un appuntamento fisso per gli Enti Locali, uno spazio di confronto e condivisione, un’agorà, che anche online non perderà d’effetto.

IL 2020: UN ANNO DI SFIDE, L’ANNO DEL BOOST DIGITALE

L’emergenza sanitaria, una pandemia globale, la necessità di risolvere i gap digitali,
accelerando la digitalizzazione.

La fine dell’anno si avvicina ed è il momento di bilanci e previsioni, il momento di fermarsi e analizzare un anno complesso, l’anno della pandemia, della presa di coscienza, delle sfide, delle difficoltà e delle opportunità. Il 2020 ci ha travolti con questa emergenza sanitaria globale, ma ci restituisce un necessario sviluppo e progresso nel percorso di digitalizzazione, un “boost” che permette di attivarci, soprattutto all’interno della Pubblica Amministrazione e nel rapporto con cittadini e imprese, per colmare il gap che ci collocava nelle ultime posizioni tra i Paesi europei.

Il 2020 ha rappresentato per gli Enti Locali una sfida tutta al digitale, un’accelerazione imposta dal contesto ma utile a favorire il cambio di passo verso una società senza divari, in cui i servizi vengono erogati in modo smart, in sicurezza, aumentando efficienza ed efficacia delle performance della PA e soprattutto il supporto a cittadini e imprese.

Il processo di digitalizzazione si compone di step che ne caratterizzano lo sviluppo, individuati ed evidenziati già nel Piano Triennale per l’Informatica della PA 2019-2021, in cui sono stati presentati gli elementi necessari per strutturare la governance, con particolare focus sulla figura del Responsabile per la Transizione al Digitale della PA che deve sostenere il percorso inclusivo di crescita digitale degli Enti Locali stessi.

Per un player di riferimento nel mercato dell’ICT Information e Communication Technology, come il Gruppo Maggioli, con soluzioni digitali basate su avanzate tecnologie, anche un momento di particolare preoccupazione contribuisce a stimolare lo sviluppo di nuovi servizi, creati proprio in risposta alle contingenti esigenze della Pubblica Amministrazione.

Le linee di azione da intraprendere per promuovere la trasformazione digitale da parte di Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese, le abbiamo razionalizzate in 8 punti chiave, base dell’attività di questi mesi, che permettono grandi risparmi all’Ente e migliorano sensibilmente l’efficienza e la sicurezza dei servizi, per un’Amministrazione indipendente e consapevole di fronte ai rischi e alle grandi opportunità dell’epoca del digitale:

L’inquadramento dello Smart Working nell’Ente, supportato inizialmente dallo scenario emergenziale, risulta oggi un tassello del più ampio percorso di trasformazione digitale e organizzativa con un percorso finalizzato a:

  • Adottare piani di avvio e/o consolidamento dello Smart Working;
  • Realizzare azioni a supporto, tra cui in primis quelle di carattere formativo per dipendenti e figure apicali;
  • Adottare strumenti delle tecnologie dell’informazione in grado di supportare questo processo di trasformazione digitale e organizzativa.

Il Gruppo Maggioli con il servizio Sicr@web Agile consente l’accesso da postazioni remote alla suite (la Sicr@web suite completa che soddisfa le esigenze delle Amministrazioni Locali che hanno come obiettivo l’efficienza di gestione, l’evoluzione dei processi, la diffusione dei nuovi servizi a cittadini e imprese, l’immagine e la qualità dell’istituzione pubblica).

L’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) è un’anagrafe unica in cui tutti i Comuni italiani devono subentrare per legge (art. 62 del CAD). Subentrare in ANPR vuol dire non gestire più i dati anagrafici dei cittadini in autonomia, con i propri server o archivi cartacei, ma passare a un sistema centralizzato, più efficace, sicuro, aggiornato e in grado di interagire con altre Pubbliche Amministrazioni e con i servizi digitali. La gestione evoluta e dematerializzata degli accertamenti anagrafici tramite tablet e smartphone. L’App M.Accerta consente ad un soggetto accertatore abilitato di produrre il verbale di accertamento di iscrizione, di variazione di indirizzo o di cancellazione anagrafica tramite dispositivo mobile. Inoltre consente di scaricare direttamente nel software J-Demos gli esiti dell’accertamento, in modo da proseguire nell’iter istruttorio per la definizione della relativa pratica anagrafica.

La gestione dei pagamenti rappresenta un costo molto rilevante per i Comuni. Gestire le multe, la Tari, la retta degli asili nido, il pagamento delle mense, vuol dire occuparsi di una serie di attività che comportano costi e problematiche: gli incassi, la riconciliazione con la tesoreria, i solleciti dei singoli provvedimenti, la gestione del contante, le assicurazioni, le convenzioni con i Prestatori di Servizi di Pagamento e così via. La piattaforma per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione PagoPA risolve gran parte di questi problemi (e abbatte i relativi costi), mettendo a disposizione dei Comuni un sistema gratuito, semplice e sicuro per automatizzare i pagamenti, gli incassi e la riconciliazione.

SPID è il sistema unico di autenticazione per usare i servizi pubblici online. I cittadini devono dotarsi di un’identità SPID (ovvero un nome utente e una password connessi al proprio smartphone) e usare queste credenziali come sistema di riconoscimento per accedere a qualsiasi servizio online della Pubblica Amministrazione. SPID può essere integrato con qualsiasi servizio digitale di un Comune. Grazie a questa integrazione, un Comune può:

  • avere la certezza dell’identità di un cittadino quando offre un servizio online;
  • personalizzare i servizi, ad esempio creando delle aree riservate sul proprio portale dove i cittadini possono trovare documenti e certificati che li riguardano;
  • liberarsi dalle complessità e responsabilità connesse alla sicurezza informatica degli accessi e a buona parte delle problematiche relative alla protezione dei dati personali (GDPR).

Oggi i Comuni devono poter rilasciare ai propri cittadini la Carta d’identità elettronica (CIE).

Questo è un passaggio fondamentale verso la digitalizzazione, perché il nuovo documento:

  • adotta i migliori standard di sicurezza e anticontraffazione disponibili;
  • può essere utilizzato come strumento di autenticazione (come una sorta di badge) per accedere a servizi fisici (biblioteca, trasporti, stadio…) o online.

Nello scenario attuale, i Comuni gestiscono internamente i propri servizi e i propri server.

Questa situazione implica costi e attività rilevanti a carico del Comune:

  • costi per la collocazione e la manutenzione dei server;
  • costi per la manutenzione e l’aggiornamento del software che gestisce i servizi

Inoltre, a fronte di questi costi, le Amministrazioni si trovano spesso a disporre di server obsoleti e insicuri, oppure di software non affidabili o non aggiornati, la migrazione risulta imprescindibile.

Grazie allo Sportello Telematico Polifunzionale i cittadini possono compilare le pratiche online, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, senza doversi recare fisicamente in Comune: la pratica telematica ha infatti lo stesso valore legale di quella cartacea. In questo modo, l’Ente riesce a superare il problema della chiusura al pubblico di alcuni uffici, offrendo ai propri cittadini un modo nuovo e innovativo per continuare a interagire e a comunicare. Lo Sportello Telematico Polifunzionale rispecchia l’art. 75 comma 1 “Acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese” della Gazzetta Ufficiale edizione straordinaria del 17 marzo 2020 Decreto Legge n. 18 “Cura Italia”.

Municipium App consente di creare un sistema organizzato di comunicazione, capace di incrementare l’interazione con i cittadini, e al contempo di razionalizzare, snellire e uniformare le attività gestionali in carico agli uffici comunali, integrabile con moduli di ticketing e gestione turistico-culturale.

A questi punti si sono aggiunti, di recente, i principi guida del Piano triennale 2020-2022 che, in accordo con le indicazioni della nuova programmazione europea 2021-2027, con i principi dell’eGovernment Action Plan 2016-2020 e delle azioni previste dalla eGovernment Declaration di Tallinn (2017-2021), introducono un’importante innovazione con riferimento ai destinatari degli obiettivi individuati per ciascuna delle tematiche affrontate: le singole amministrazioni. Saranno, infatti, le singole amministrazioni a realizzare tutte le azioni per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano, che vanta un approccio più analitico con focus su analisi, monitoraggio e misurazione dei risultati.

I principi guida del Piano sono:

  • digital & mobile first per i servizi, che devono essere accessibili in via esclusiva con sistemi di identità digitale definiti dalla normativa assicurando almeno l’accesso tramite SPID;
  • cloud first (cloud come prima opzione): le pubbliche amministrazioni, in fase di definizione di un nuovo progetto e di sviluppo di nuovi servizi, adottano primariamente il paradigma cloud, tenendo conto della necessità di prevenire il rischio di lock-in;
  • servizi inclusivi e accessibili che vengano incontro alle diverse esigenze delle persone e dei singoli territori e siano interoperabili by design in modo da poter funzionare in modalità integrata e senza interruzioni in tutto il mercato unico esponendo le opportune API;
  • sicurezza e privacy by design: i servizi digitali devono essere progettati ed erogati in modo sicuro e garantire la protezione dei dati personali;
  • user-centric, data driven e agile: le amministrazioni sviluppano i servizi digitali, prevedendo modalità agili di miglioramento continuo, partendo dall’esperienza dell’utente e basandosi sulla continua misurazione di prestazioni e utilizzo e rendono disponibili a livello transfrontaliero i servizi pubblici digitali rilevanti secondo il principio transfrontaliero by design;
  • once only: le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere ai cittadini e alle imprese informazioni già fornite;
  • dati pubblici un bene comune: il patrimonio informativo della pubblica amministrazione è un bene fondamentale per lo sviluppo del Paese e deve essere valorizzato e reso disponibile ai cittadini e alle imprese, in forma aperta e interoperabile.

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