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Tasi e Tari: ultima possibilità per gli indecisi

 
TASI e TARI:
ULTIMA POSSIBILITÀ PER GLI INDECISI!
Settembre 2014  

Il 10 settembre è il termine ultimo per inviare al Ministero delle Finanze i regolamenti e le delibere di fissazione delle aliquote TASI. È quanto ha ribadito ulteriormente la nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze nr. 28926 del 2 settembre. L’invio, solo telematico, deve riguardare, per consentirne la pubblicazione, solo atti ufficiali, regolamenti o delibere, approvati dal Consiglio Comunale e non prospetti o atti di Giunta. Qualsiasi altro documento sarà rifiutato dal sistema e pertanto ritenuto invalido.

Da analisi condotte, fonte governativa, in questi giorni risulta che circa il 45% dei comuni italiani non hanno ancora deliberato o ufficializzato le proprie decisioni con l’invio delle delibere.

Spingendo poi l’analisi per area geografica, risulta che i comuni delle regioni del Sud sono maggiormente in difficoltà nel rispettare i termini per deliberare: solo 1 comune su 7 delle Sicilia ha deciso, 1 comune su 5 della Puglia, Basilicata e Calabria, e 1 su 4 di Campania e Molise (fonte Il Sole 24 Ore).

Analizzando invece le delibere inviate al MEF si registra una diversità, ente per ente, sia per quanto attiene alle decisioni relative all’abitazione principale (aliquote, detrazioni su rendita catastale, su ISEE famigliare, su figli), che per gli altri immobili.

Ma cosa succede se un comune è in difficoltà e non riesce a rispettare
il termine del 10 settembre per l’invio al MEF?

La normativa prevede che la TASI venga pagata tutta a saldo, entro il 16 dicembre, ad aliquota di base: 1 per mille.

I contribuenti saranno quindi chiamati a pagare la TASI tutta a dicembre con l’aliquota di base, 1 per mille, e dovranno fare dei calcoli precisi in funzione di:

  • Per le abitazioni principali non può essere applicata nessuna detrazione e quindi va applicato l’1 per mille secco. Da analisi condotte in questi casi, se la rendita catastale dell’immobile è inferiore a 400€ il contribuente si trova a pagare un importo maggiore rispetto all’IMU pagata nel 2012, in quanto non presente la detrazione di 200€;
  • Per gli altri immobili invece il contribuente dovrà calcolarsi l’aliquota TASI da applicare, tenendo presente il principio che la somma tra IMU e TASI non può superare il 10.6 per mille. Quindi nei comuni ove l’aliquota IMU è al 10 per mille, l’aliquota TASI sarà solo dello 0.6 per mille e non l’1 per mille standard.
Se il suo comune non si è ancora attivato può beneficiare dei servizi IUC di Maggioli Tributi.
Vi supporteremo nella simulazione del gettito e definizione delle aliquote TASI e delle tariffe TARI!
Per agevolare i contribuenti nei calcoli mettiamo a disposizione il servizio calcolo online TASI per i cittadini.

Maggioli Tributi in questi mesi ha supportato molti comuni, tra cui una decina con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, nel percorso di redazione dei piani finanziari TARI e definizione delle tariffe, così come nelle simulazioni TASI, ma soprattutto nella preparazione della banca dati TASI (compresa l’individuazione degli occupanti) propedeutica alle operazioni di avvisatura dei contribuenti.

In alcuni casi, anticipando le scadenze di legge (2015), inviando anche ai contribuenti una scheda con la situazione immobiliare e l’evidenza degli importi da pagare (anche su una selezione di contribuenti).

 
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