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Migliorare la riscossione delle entrate, una necessità vitale per gli Enti

admin
 
  Novembre 2014  

MIGLIORARE LA RISCOSSIONE DELLE ENTRATE:
UNA NECESSITÀ VITALE PER GLI ENTI

Due norme recenti, la prima sulla Riforma dei bilanci locali e la seconda contenuta nella Legge di Stabilità, rivoluzioneranno dal 1° gennaio 2015 la riscossione delle entrate e il loro impatto sui bilanci comunali degli Enti.

L’intento del Legislatore è quello di far coincidere la teoria con la realtà nelle entrate dei Comuni: i Comuni saranno valutati anche secondo questo parametro. Non sarà più possibile non curarsi dei mancati incassi e di conseguenza aumentare la pressione fiscale sui contribuenti.

Ogni Comune, a partire dal 1° gennaio sarà tenuto a bloccare nel bilancio comunale un “fondo crediti di dubbia esigibilità” proporzionale ai mancati incassi degli ultimi 5 anni: tale voce sarà poi compresa nel calcolo relativo al Patto di Stabilità.

Gli Enti che meno incassano saranno maggiormente penalizzati, non godranno di nessun bonus, anzi dovranno tagliare drasticamente le loro spese.

Da un’indagine pubblicata sul quotidiano Il Sole 24 Ore (20 ottobre 2014) si evince come la media prevista per ogni cittadino sia di Euro 882,00 all’anno per tributi e tariffe (di cui Euro 565,00 per tributi ed Euro 318,00 per tariffe); di questi i Comuni ne incassano mediamente circa il 66,5%, pari ad Euro 586,00.

Alla luce di questi interessantissimi dati, ci chiediamo:

  • Com’è la media nel suo Comune?
  • Come far sì che gli accertamenti a bilancio si concretizzino in riscossioni e non diventino residui attivi?

La concessionaria Maggioli Tributi, grazie ad un’esperienza decennale nel settore, può fornirvi delle soluzioni mirate a:

• accrescere le vostre entrate
• recuperare coattivamente le somme per trasformarle in riscossioni

 

Approvazione aliquote e tariffe: un groviglio di scadenze

admin
 
APPROVAZIONE ALIQUOTE E TARIFFE:
GROVIGLIO DI SCADENZE!
Luglio 2014  

Gentile Cliente,
il Ministero dell’Interno ha ufficializzato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (N. 169 del 23/7/14) del Decreto di proroga del Bilancio di previsione al 30 settembre 2014.

Ma gli effetti di tale rinvio, come evidenziato anche da una nota IFEL, sono diversi soprattutto in ordine alle tempistiche di deliberazione o modifica delle aliquote e delle tariffe sui tributi.

Cerchiamo di mettere in fila le scadenze distinte per tributo:

30 settembre: termine ultimo generale per approvare o variare le aliquote o tariffe

IMU: (ex art. 13 comma 13bis del DL 201/2011) il termine per l’invio telematico al Ministero delle Finanze (MEF) delle delibere di modifica, sull’anno precedente, dell’IMU è il 21 ottobre;

TASI: (DL 16/2014 (norma “speciale “ per la TASI)) il termine per l’invio delle delibere al Ministero delle Finanze resta il 10 settembre; il pagamento in acconto del tributo, per i comuni che non avevano deciso entro il 23/5, è fissato al 16 ottobre;

TARI: il termine rimane quello ordinario per l’approvazione delle tariffe e del regolamento sulla base del Piano finanziario entro il 30 settembre con successivo invio al Ministero delle Finanze entro il 30 ottobre.

Difficile districarsi tra tutte queste scadenze. Cerchiamo di riassumerle e metterle sul calendario.

Maggioli Tributi ha accompagnato in questi mesi e sta supportando molti comuni nel percorso di redazione dei piani finanziari TARI e definizione delle tariffe, così come nelle simulazioni TASI, ma soprattutto nella preparazione della banca dati TASI (compresa l’individuazione degli occupanti) propedeutica alle operazioni di avvisatura dei contribuenti.

In alcuni casi, anticipando le scadenze di legge (2015), inviando anche ai contribuenti una scheda con la situazione immobiliare e l’evidenza degli importi da pagare (anche su una selezione di contribuenti).

“Entrate News” augura buone vacanze e rinnova l’appuntamento al 1° settembre.