L’importanza di realizzare un Piano Economico Finanziario (PEF) efficace

marcello.serra

Diverse pubblicazioni apparse sulla stampa in quest’ultimo periodo sottolineano che l’unico “movimento” nell’attuale situazione di ristagno (normativo e applicativo) che caratterizza i tributi maggiori è quello legato al Tributo sui Rifiuti (TARI).

Al di là degli annunci in tema di tariffa puntuale (argomento che merita più di un approfondimento), vale la pena sottolineare alcuni aspetti che, se trascurati, possono comportare inconvenienti agli Enti, sia dal punto di vista delle dinamiche di gettito che da quello dei rapporti con gli utenti.

Spesso infatti lo strumento attraverso il quale vengono determinate le tariffe (il Piano Economico Finanziario, o “PEF”, in collegamento al relativo regolamento) viene visto come mero aspetto esecutivo. Tale approccio rischia fortemente di far perdere di vista quali sono gli obiettivi dello strumento, ovvero quello di attuare le politiche tributarie dell’Ente, attraverso l’individuazione di molteplici scenari, ciascuno dei quali frutto dell’una o dell’altra scelta.

L’elaborazione di un PEF non è un fatto automatico, che si può ottenere attraverso la pressione di un tasto, bensì un processo condiviso che deve coinvolgere la struttura tributaria e l’Amministrazione affinché venga attuata esattamente la politica tariffaria espressione di un approfondito ragionamento iniziale.

Tutti i Piani Finanziari realizzati da Maggioli Tributi hanno seguito questo impianto, con grande soddisfazione degli Enti committenti che, in diversi casi, hanno intrapreso – proprio attraverso questo percorso – una reale politica di “indirizzo” nei confronti dei propri cittadini, raggiungendo (cosa tutt’altro che trascurabile) sensibili risparmi sui costi sostenuti.

Maggioli Tributi offre servizi su misura per la gestione delle entrate, vanta infatti numerose attività di successo effettuate per conto di comuni che hanno raggiunto risultati di vera eccellenza.