Novità della Legge di stabilità 2016

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Le novità rilevabili fin da una prima lettura della Legge di Stabilità per il 2016 costringono i funzionari comunali ad un’attenta riflessione sui possibili impatti delle stesse sui principali tributi locali comunali.

La stessa Legge di stabilità addirittura esordisce (a partire dal comma 10 e fino al comma 28, con un’appendice costituita dai commi 53 e 54) affrontando tali tematiche. Occorrerà fare i conti principalmente con quanto disposto in tema di blocco dei tributi e delle addizionali, nonché con l’esenzione TASI per l’abitazione principale, misure che comportano forti limitazioni per molti Comuni.

Particolarmente rilevante, per la difficoltà di prefigurarne gli effetti, appare inoltre la disposizione che stabilisce l’esclusione dalla rendita catastale dei macchinari, attrezzature ed impianti funzionali ai processi produttivi, i cui effetti potranno essere valutati soltanto in corso d’anno.

Al momento risulta difficile stabilire le implicazioni in termini “reali e temporali” delle misure compensative a copertura delle sicure minori entrate, pur presenti tra i commi citati.

L’unica strada “sicura” a disposizione delle amministrazioni comunali è la costante dedizione all’ottimizzazione della qualità delle banche dati tributarie finalizzata all’autonomo recupero di risorse, unica attività che può porre l’Ente al riparo da ogni possibile incognita o pregiudizio ai propri conti.

La concessionaria Maggioli Tributi è a disposizione dei funzionari e delle amministrazioni, sia per quanto riguarda i servizi di monitoraggio dell’andamento dei gettiti, sia con riferimento ai servizi di ottimizzazione delle banche dati finalizzati ai rapporti con i contribuenti.

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