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Senza tassa sulla casa i Comuni che fanno?

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Si è avviato nelle ultimissime settimane l’iter che porterà all’approvazione della Legge di Stabilità per il 2016, iter che si concluderà presumibilmente negli ultimi giorni del prossimo mese di dicembre. Sono confermati gli annunci già noti da tempo per quanto riguarda l’abolizione della tassazione sulla prima casa, dell’IMU agricola e dell’imposizione sui cosiddetti “impianti imbullonati”.

Proprio quest’ultima materia rischia di comportare un’incertezza rilevante sugli scenari di copertura, considerato anche che i “rumors” di stampa già segnalano il concreto pericolo legato alle mancate coperture totali. Appare di conseguenza importante effettuare fin d’ora una verifica della propria specifica situazione, evidenziando le fattispecie e i valori che potrebbero avere ripercussioni negative sugli incassi.

Tanto più che non si potranno muovere le leve tributarie generali (aumento delle aliquote) ma unicamente perseguire la strada degli accertamenti per ridurre il più possibile (o addirittura eliminare) i possibili “gap”.

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Dalla IUC alla Local Tax

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Occorre cercare di capire quale struttura avrà la Local Tax che, secondo gli annunci di questi ultimi giorni, verrà probabilmente introdotta a partire dal 2016. Quella che si concretizzerà sarà sicuramente una trasformazione: l’attuale IUC, l’imposta comunale basata sugli immobili e articolata in tre tributi distinti (IMU, TASI e TARI), sarà riformata e semplificata, convertendosi in un tributo unico che non si applicherà alla prima casa di abitazione.

I Comuni, reali titolari delle imposte sugli immobili, dovranno essere compensati mediante nuovi trasferimenti dallo Stato centrale.
L’introduzione della Local Tax sarà infatti accompagnata dalla riforma del catasto, che nel raggio temporale di 4 anni, determinerà una profonda ridefinizione delle rendite catastali degli immobili, ovverosia dei valori sui quali si applicano le aliquote. Riforma del catasto che si trova ancora in una fase interlocutoria del suo percorso.

È chiaro che, pur nell’assoluta inopportunità di entrare nel merito della cosa con un anticipo così rilevante, qualunque sia lo scenario che i Comuni si troveranno ad affrontare, la possibilità di adeguarvisi in maniera indolore dipenderà ovviamente dal grado di aggiornamento delle banche dati tributarie.

Per questo è importante attivarsi sin da subito per effettuare le operazioni di bonifica che porteranno un beneficio immediato all’Ente grazie alle maggiori entrate derivanti dal recupero delle eventuali somme evase delle annualità pregresse evitando così i termini di prescrizione.

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Migliorare la riscossione delle entrate, una necessità vitale per gli Enti

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  Novembre 2014  

MIGLIORARE LA RISCOSSIONE DELLE ENTRATE:
UNA NECESSITÀ VITALE PER GLI ENTI

Due norme recenti, la prima sulla Riforma dei bilanci locali e la seconda contenuta nella Legge di Stabilità, rivoluzioneranno dal 1° gennaio 2015 la riscossione delle entrate e il loro impatto sui bilanci comunali degli Enti.

L’intento del Legislatore è quello di far coincidere la teoria con la realtà nelle entrate dei Comuni: i Comuni saranno valutati anche secondo questo parametro. Non sarà più possibile non curarsi dei mancati incassi e di conseguenza aumentare la pressione fiscale sui contribuenti.

Ogni Comune, a partire dal 1° gennaio sarà tenuto a bloccare nel bilancio comunale un “fondo crediti di dubbia esigibilità” proporzionale ai mancati incassi degli ultimi 5 anni: tale voce sarà poi compresa nel calcolo relativo al Patto di Stabilità.

Gli Enti che meno incassano saranno maggiormente penalizzati, non godranno di nessun bonus, anzi dovranno tagliare drasticamente le loro spese.

Da un’indagine pubblicata sul quotidiano Il Sole 24 Ore (20 ottobre 2014) si evince come la media prevista per ogni cittadino sia di Euro 882,00 all’anno per tributi e tariffe (di cui Euro 565,00 per tributi ed Euro 318,00 per tariffe); di questi i Comuni ne incassano mediamente circa il 66,5%, pari ad Euro 586,00.

Alla luce di questi interessantissimi dati, ci chiediamo:

  • Com’è la media nel suo Comune?
  • Come far sì che gli accertamenti a bilancio si concretizzino in riscossioni e non diventino residui attivi?

La concessionaria Maggioli Tributi, grazie ad un’esperienza decennale nel settore, può fornirvi delle soluzioni mirate a:

• accrescere le vostre entrate
• recuperare coattivamente le somme per trasformarle in riscossioni

 

Approvazione aliquote e tariffe: un groviglio di scadenze

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APPROVAZIONE ALIQUOTE E TARIFFE:
GROVIGLIO DI SCADENZE!
Luglio 2014  

Gentile Cliente,
il Ministero dell’Interno ha ufficializzato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (N. 169 del 23/7/14) del Decreto di proroga del Bilancio di previsione al 30 settembre 2014.

Ma gli effetti di tale rinvio, come evidenziato anche da una nota IFEL, sono diversi soprattutto in ordine alle tempistiche di deliberazione o modifica delle aliquote e delle tariffe sui tributi.

Cerchiamo di mettere in fila le scadenze distinte per tributo:

30 settembre: termine ultimo generale per approvare o variare le aliquote o tariffe

IMU: (ex art. 13 comma 13bis del DL 201/2011) il termine per l’invio telematico al Ministero delle Finanze (MEF) delle delibere di modifica, sull’anno precedente, dell’IMU è il 21 ottobre;

TASI: (DL 16/2014 (norma “speciale “ per la TASI)) il termine per l’invio delle delibere al Ministero delle Finanze resta il 10 settembre; il pagamento in acconto del tributo, per i comuni che non avevano deciso entro il 23/5, è fissato al 16 ottobre;

TARI: il termine rimane quello ordinario per l’approvazione delle tariffe e del regolamento sulla base del Piano finanziario entro il 30 settembre con successivo invio al Ministero delle Finanze entro il 30 ottobre.

Difficile districarsi tra tutte queste scadenze. Cerchiamo di riassumerle e metterle sul calendario.

Maggioli Tributi ha accompagnato in questi mesi e sta supportando molti comuni nel percorso di redazione dei piani finanziari TARI e definizione delle tariffe, così come nelle simulazioni TASI, ma soprattutto nella preparazione della banca dati TASI (compresa l’individuazione degli occupanti) propedeutica alle operazioni di avvisatura dei contribuenti.

In alcuni casi, anticipando le scadenze di legge (2015), inviando anche ai contribuenti una scheda con la situazione immobiliare e l’evidenza degli importi da pagare (anche su una selezione di contribuenti).

“Entrate News” augura buone vacanze e rinnova l’appuntamento al 1° settembre.

 
Imposta Unica Comunale

IUC – Imposta Unica Comunale: la soluzione integrata

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IUC – IMPOSTA UNICA COMUNALE:
LA SOLUZIONE INTEGRATA
Maggio – Giugno 2014  

Gentile Cliente,
la legge di stabilità 2014 (L. n. 147 del 27.12.2013) e ssmm ridefinisce le modalità e l’ambito di applicazione dei tributi comunali così detti “maggiori”, istituendo la “IUC”, ovvero l’insieme di tre tributi entrati in vigore il 1° gennaio 2014:

  1. l’IMU, l’imposta patrimoniale che grava sulla proprietà delle unità immobiliari;
  2. la TASI, il tributo sul finanziamento dei costi relativi ai servizi indivisibili (quali ad esempio la polizia locale, l’ufficio tecnico, l’anagrafe, l’illuminazione pubblica, la manutenzione strade etc.) che grava sul proprietario e sul detentore dell’immobile;
  3. la TARI, la tassa riferita al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che grava su chi utilizza l’unità immobiliare.

Costituendo di fatto il capitolo principale delle entrate del Comune, lo stesso è tenuto ad adottare opportuni regolamenti per le nuove imposte TASI e TARI, essendo quelli sull’IMU già deliberati e vigenti.
Viene inoltre attribuito al Comune il compito di definire le aliquote, le tariffe (che dovranno rispettare i limiti fissati dal legislatore), le esenzioni, le riduzioni, le modalità di pagamento e le date di scadenza solo per quanto concerne la TARI.

Maggioli Tributi, iscritta all’Albo dei Concessionari, è in grado di fornire un supporto altamente qualificato ai Comuni che devono affrontare tutte le problematiche relative all’introduzione e alla gestione dei nuovi tributi.

Tre sono gli obiettivi principali di Maggioli Tributi:

  1. Fornire servizi propedeutici per l’avvio dei nuovi tributi, ed in particolare:
    • Supporto alla redazione ed approvazione dei Regolamenti IUC
    • Simulazioni evolute della TASI finalizzate alla definizione e all’attuazione delle politiche tributarie dell’Ente
    • Passaggio dalla TARSU/TIA/TARES alla TARI attraverso servizi di supporto tecnico normativi, redazione del Piano Finanziario e del quadro tariffario, e aggiornamento della banca dati
    • Individuazione dei soggetti tenuti al pagamento della TASI (compresi i detentori) attraverso il servizio di importazione, normalizzazione e bonifica dei dati, finalizzato all’incrocio automatico dei dati catastali con le utenze TARI.
  2. Fornire servizi per il supporto alla Riscossione:
    • Predisposizione, stampa e postalizzazione degli atti
    • Rendicontazione
    • Gestione delle fasi di recupero del credito.
  3. Fornire servizi per la gestione ordinaria:
    • Gestione attraverso moduli software dedicati;
    • Servizi di aggiornamento periodico della base dati anche ai fini accertativi.

Al fine di garantire ai contribuenti ed all’Ente un servizio efficiente e puntuale, Maggioli Tributi si avvale per le proprie gestioni dei prodotti software sviluppati dalla struttura informatica del Gruppo Maggioli.

 



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Tel. 0541 628111 • email: tributi@maggioli.it • www.maggioli.it