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Senza tassa sulla casa i Comuni che fanno?

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Si è avviato nelle ultimissime settimane l’iter che porterà all’approvazione della Legge di Stabilità per il 2016, iter che si concluderà presumibilmente negli ultimi giorni del prossimo mese di dicembre. Sono confermati gli annunci già noti da tempo per quanto riguarda l’abolizione della tassazione sulla prima casa, dell’IMU agricola e dell’imposizione sui cosiddetti “impianti imbullonati”.

Proprio quest’ultima materia rischia di comportare un’incertezza rilevante sugli scenari di copertura, considerato anche che i “rumors” di stampa già segnalano il concreto pericolo legato alle mancate coperture totali. Appare di conseguenza importante effettuare fin d’ora una verifica della propria specifica situazione, evidenziando le fattispecie e i valori che potrebbero avere ripercussioni negative sugli incassi.

Tanto più che non si potranno muovere le leve tributarie generali (aumento delle aliquote) ma unicamente perseguire la strada degli accertamenti per ridurre il più possibile (o addirittura eliminare) i possibili “gap”.

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Imposta Unica Comunale

PRECOMPILATI IMU E TASI AI CITTADINI DI CHIERI (TO)

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Offrire un’efficace servizio verso i propri contribuenti grazie all’utilizzo di banche dati bonificate: è l’obiettivo raggiunto dal Comune di Chieri (TO), che è riuscito ad inviare ad un numero significativo di contribuenti i modelli precompilati di pagamento inerenti le due tasse principali sulla casa, IMU e TASI. Il tutto – è giusto ricordarlo – ancora in assenza di un obbligo normativo specifico sul tema.

Il progetto, in cantiere sin dal 2014 ancora sotto la direzione del Dott. Vincenzo Accardo, si è concretizzato nel 2015 con una scelta precisa, indirizzata più sulla qualità del servizio che sulla quantità. Si voleva infatti realizzare una vera attività di servizio, dove cioè la percentuale di emissioni “corrette” fosse rilevante rispetto a quelle caratterizzate da possibili errori, situazione che, oltre un certo livello di guardia, avrebbe trasformato un’attività di servizio in un disagio per la cittadinanza, costretta poi a rivolgersi all’amministrazione per la correzione degli errori.

Il tutto, ovviamente, perché la qualità del servizio offerto si ripercuote inevitabilmente sulla struttura comunale: più emissioni corrette, pochi ritorni allo sportello! A livello numerico, la prosecuzione delle attività per tutto il 2014 (dove erano stati individuati 4.000 potenziali posizioni), e per il primo scampolo di 2015 fino alla data di estrazione dei dati (fine aprile), ha portato ad evidenziare un numero più che raddoppiato di contribuenti, arrivando alla considerevole cifra di 8.922 soggetti coinvolti.

Per arrivare ad un processo qualitativamente corretto, fondamentale è stata la bonifica delle banche dati tributarie. Se si vuole procedere verso l’invio generalizzato (se pur progressivo) dei modelli di pagamento, occorre che l’intera la banca dati venga ottimizzata, a prescindere dalla ritraibilità o meno di un vantaggio economicamente rilevante dalle operazioni di verifica.

I risultati raggiunti sono stati possibili soltanto grazie all’individuazione di un percorso coordinato strategicamente, anche in collaborazione con i tecnici di Maggioli Tributi, compiendo gli opportuni passi senza mai distogliere lo sguardo dalla qualità dei dati a disposizione e dei conseguenti criteri di estrazione che si sarebbero dovuti seguire.

Il Comune di Chieri stima, quindi, che occorrerà presumibilmente almeno un altro anno di lavoro, tenendo anche conto che le banche dati tributarie comunali non sono entità cristallizzate che possono essere, ad un certo punto, considerate “bonificate”, bensì presentano una vitalità che le porta a mutare ed evolvere giorno per giorno, per cui il personale dell’ufficio tributi deve continuamente monitorarne l’evoluzione ed operare di conseguenza. Questo è l’obiettivo che il Comune vuole continuare a perseguire per tutto il 2015.

Scopri di più leggendo sul nostro Magazine l’esperienza del Comune di Chieri

Approvazione aliquote e tariffe: un groviglio di scadenze

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APPROVAZIONE ALIQUOTE E TARIFFE:
GROVIGLIO DI SCADENZE!
Luglio 2014  

Gentile Cliente,
il Ministero dell’Interno ha ufficializzato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (N. 169 del 23/7/14) del Decreto di proroga del Bilancio di previsione al 30 settembre 2014.

Ma gli effetti di tale rinvio, come evidenziato anche da una nota IFEL, sono diversi soprattutto in ordine alle tempistiche di deliberazione o modifica delle aliquote e delle tariffe sui tributi.

Cerchiamo di mettere in fila le scadenze distinte per tributo:

30 settembre: termine ultimo generale per approvare o variare le aliquote o tariffe

IMU: (ex art. 13 comma 13bis del DL 201/2011) il termine per l’invio telematico al Ministero delle Finanze (MEF) delle delibere di modifica, sull’anno precedente, dell’IMU è il 21 ottobre;

TASI: (DL 16/2014 (norma “speciale “ per la TASI)) il termine per l’invio delle delibere al Ministero delle Finanze resta il 10 settembre; il pagamento in acconto del tributo, per i comuni che non avevano deciso entro il 23/5, è fissato al 16 ottobre;

TARI: il termine rimane quello ordinario per l’approvazione delle tariffe e del regolamento sulla base del Piano finanziario entro il 30 settembre con successivo invio al Ministero delle Finanze entro il 30 ottobre.

Difficile districarsi tra tutte queste scadenze. Cerchiamo di riassumerle e metterle sul calendario.

Maggioli Tributi ha accompagnato in questi mesi e sta supportando molti comuni nel percorso di redazione dei piani finanziari TARI e definizione delle tariffe, così come nelle simulazioni TASI, ma soprattutto nella preparazione della banca dati TASI (compresa l’individuazione degli occupanti) propedeutica alle operazioni di avvisatura dei contribuenti.

In alcuni casi, anticipando le scadenze di legge (2015), inviando anche ai contribuenti una scheda con la situazione immobiliare e l’evidenza degli importi da pagare (anche su una selezione di contribuenti).

“Entrate News” augura buone vacanze e rinnova l’appuntamento al 1° settembre.