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Fondo solidarietà comunale: il Governo proporrà ipotesi di riparto insostenibili

admin

(Newsletter 06/2015)

Gli “avvenimenti” di quest’ultimo periodo sono legati ad alcuni aspetti che richiedono un attento esame dei Responsabili degli uffici tributari comunali.

In primis la mancata necessità di disporre di un modello di dichiarazione TASI. Del resto, in molti casi i comuni già dispongono (rectius: dovrebbero disporre) delle informazioni necessarie per effettuare i controlli e gli accertamenti sui due tributi TASI ed IMU, nonostante siano diversi i soggetti tenuti all’obbligo di presentare la dichiarazione, vale a dire proprietari, inquilini, comodatari.

È quanto ha affermato il dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia, con la circolare 2 del 3 giugno 2015.

In più, il D.L. Enti Locali ha stabilito che i beneficiari del fondo TASI perderanno almeno un terzo del contributo ottenuto lo scorso anno.

Questa, in estrema sintesi, la mediazione raggiunta dopo la lunga ed estenuante trattativa che ha visto confrontarsi per settimane Governo e autonomie sul rifinanziamento del fondo, che nel 2014 aveva portato 625 milioni nelle casse di circa 1800 comuni.

Quest’anno, i milioni recuperati sono “solo” 530, ma una fetta dello stanziamento di almeno 100 milioni è destinata alla restituzione delle trattenute in eccesso operate per i terreni montani di cui al D.L. n. 4/2015.

Quindi, rimarranno nel Fondo di Solidarietà Comunale più o meno 430 milioni, una cifra pari circa al 68 % di quella disponibile l’anno passato, che verranno assegnati a ciascun comune con un decreto del MEF entro il 10 luglio.

Dunque nessun Sindaco festeggerà dopo aver visto i dati sul riparto del fondo di solidarietà comunale 2015 ed è quindi sempre più importante per i Comuni organizzarsi per gestire le proprie entrate.

I servizi offerti da Maggioli Tributi consentono agli Enti di mantenere sotto attento controllo i propri gettiti tributari e di attuare un controllo delle riscossioni “a regola d’arte”.

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Come gli Enti possono far quadrare i bilanci attraverso le entrate tributarie

admin
Maggio 2015

COME GLI ENTI POSSONO FAR QUADRARE I BILANCI

ATTRAVERSO LE ENTRATE TRIBUTARIE

Diverse notizie importanti sono apparse sulla stampa in questi giorni e tutte possono essere ricondotte ad un unico filo conduttore.

Si può partire dall’ennesima proroga del termine per l’approvazione del bilancio, con il nuovo termine fissato per il 30 luglio 2015 (e non il 31).

Tale spostamento non nasce, come si può intuire, da un eccesso di benevolenza del legislatore verso gli enti locali, bensì dal riconoscimento delle oggettive difficoltà legate all’individuazione precisa delle risorse da considerare per il 2015.

Il tutto ha subito un’ulteriore accelerazione dopo l’emissione della sentenza della Corte di Cassazione che determinato nubi all’orizzonte per quanto riguarda la ricostituzione del fondo di 625 milioni a copertura della TASI.

Apparentemente argomento a sé è invece il dibattito che si è acceso riguardo all’obbligo o meno di inviare ai contribuenti il modello di pagamento precompliato per la TASI, accentuato dall’emissione della nota IFEL, che appoggia la tesi del “non obbligo”.

In quest’ultimo documento viene toccato solo di sfuggita quello che in realtà rappresenta il nocciolo della questione, cioè il fatto che i Comuni sono comunque tenuti a rendere disponibili i calcoli su richiesta (rectius: allo sportello).

Altra notizia importante riguarda la possibilità di accedere gratuitamente, da parte dei Comuni, alle planimetrie catastali. Pur essendo da approfondire (un conto è la possibilità di accedere gratuitamente alle planimetrie in modalità “singola”, caso per caso – come sembra – altro è l’eventuale possibilità di scaricare gratuitamente i dati di tutte le planimetrie storiche ai fini di un collegamento diretto dei dati compresi nei database comunali alle specifiche planimetrie) si tratta certamente di un’evoluzione importante per quanto riguarda l’agevolazione dei compiti in capo ai comuni.

Dunque tre le notizie, tra le tante, che ad un primo superficiale sguardo potrebbero apparire non collegate tra loro, ma che invece sono tutte riconducibili alla necessità, da parte degli Enti, di ottimizzare lo stato delle proprie banche dati.

Da che cosa potrebbe essere coperto l’eventuale “buco” TASI di 625 milioni di euro se non da un’attenta politica tributaria, che possa, da una parte, ottimizzare i prelievi ordinari e, dall’altra, portare a compimento le attività di accertamento, il tutto in un quadro di un percorso coordinato strategicamente?

La differenza tra il successo e l’insuccesso (e, dal punto di vista degli uffici, tra l’immane fatica e l’agevole superamento delle fasi più critiche) è certamente rappresentata dalla qualità delle banche dati a disposizione.

Maggioli Tributi offre il SERVIZIO DI CREAZIONE BANCA DATI che consente all’Ente di inviare tutti i modelli precompilati riducendo il più possibile le emissioni errate e il numero di contribuenti che si recheranno presso gli uffici comunali per ottenere il modello “a richiesta” e/o per provvedere a correzioni riguardo ai modelli ricevuti.

L’importanza di avere banche dati aggiornate

admin
Aprile 2015

L’IMPORTANZA DI AVERE BANCHE DATI AGGIORNATE

COSA È CAMBIATO?

Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tia, Tares, Tari: in questi ultimi anni i tributi locali hanno cambiato nome e sostanza, a causa dei tumultuosi cambiamenti legislativi, rendendo complicato per i cittadini far fronte agli adempimenti e pagare le tasse entro le diverse scadenze senza commettere errori.
COSA CHIEDE IL CONTRIBUENTE? I contribuenti chiedono un aiuto all’Ente e una semplificazione. Una grande utilità è rappresentata, dalla messa a disposizione dei cittadini dei modelli di pagamento precompilati. Al di là dell’obbligo di legge, vigente a partire dal 2015, oggi sono sempre più numerose le amministrazioni che ritengono necessario predisporre servizi di questo tipo. Introdurre l’invio dei modelli di pagamento precompilati, anche se in forma graduale rappresenta una vera e propria rivoluzione nel rapporto tra l’Ente impositore e il cittadino.

Si passa da un modello in cui i contribuenti versano in autoliquidazione e il comune controlla quanto dichiarato e versato, a un modello in cui le informazioni disponibili vengono utilizzate per verificare anticipatamente la posizione patrimoniale del contribuente e per precompilare i modelli di pagamento.
Al contribuente il compito di segnalare eventuali inesattezze dei dati inseriti ed effettuare il pagamento.

LA LEGGE In questa direzione la normativa ha iniziato a prevedere degli obblighi.
La legge n. 147/2013, con riferimento ai servizi indivisibili (Tasi), dispone: «… prevedendo, in particolare, l’invio di modelli di pagamento preventivamente compilati da parte degli enti impositori».
Più recentemente il decreto legge n. 88/2014 ha rafforzato l’obbligo di semplificazione: «A decorrere dall’anno 2015, i comuni assicurano la massima semplificazione degli adempimenti dei contribuenti rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati su loro richiesta, ovvero procedendo autonomamente all’invio degli stessi modelli». Si potrebbe pensare che il legislatore, ancora una volta, abbia aumentato i compiti degli uffici tributi, gravandoli della responsabilità di predisporre conteggi corretti, tanto più nel quadro generale caratterizzato da banche dati incomplete o non aggiornate.
PUÒ ESSERE UNA OPPORTUNITÀ Senza sottovalutare le criticità, si vuole tuttavia evidenziare che la predisposizione dei conteggi rappresenta un’opportunità per ottimizzare, attraverso l’attivazione di un percorso coordinato strategicamente, l’efficienza dei processi di verifica delle informazioni in possesso dell’Ente e i tempi in cui eseguirli.
LE RICADUTE POSITIVE
PER I CITTADINI
E PER L’ENTE
Si può parlare di “percorso coordinato strategicamente” quando l’Ente attua nel tempo una serie di azioni non estemporanee, ciascuna delle quali costituisce una parte di un processo più ampio, in vista della progressiva estensione dei servizi alla cittadinanza e alle aziende, processo che deve tenere conto al contempo di due aspetti, strettamente correlati tra loro:

  • la soddisfazione dell’utenza, destinataria di servizi da parte della pubblica amministrazione allineati sui massimi standard possibili ed in linea con le tecnologie disponibili;
  • l’attenzione sulle ricadute per gli uffici tributari comunali, che si trovano a fronteggiare l’utenza e, in caso di qualunque tipo di inconveniente, a dover reggere il peso delle operazioni necessarie alla rimozione dei disallineamenti che hanno prodotto gli inconvenienti stessi.

 

La differenza tra il successo e l’insuccesso (e, dal punto di vista degli uffici, tra l’immane fatica e l’agevole superamento delle fasi più critiche) è certamente rappresentata dalla qualità delle banche dati a disposizione.

Maggioli Tributi offre il SERVIZIO DI CREAZIONE BANCA DATI che consente all’Ente di inviare tutti i modelli precompilati riducendo il più possibile le emissioni errate e il numero di contribuenti che si recheranno presso gli uffici comunali per ottenere il modello “a richiesta” e/o per provvedere a correzioni riguardo ai modelli ricevuti.

un servizio Maggioli Tributi,
Società del Gruppo Maggioli

Tel. 0541 628380 • email: tributi@maggioli.it • www.maggioli.it

Il nuovo servizio Tasi di creazione della banca dati ed invio dei modelli precompilati ai contribuenti

admin
 
  Febbraio 2015  

IL NUOVO SERVIZIO TASI DI CREAZIONE DELLA BANCA DATI
ED INVIO DEI MODELLI PRECOMPILATI AI CONTRIBUENTI

La riconferma da parte del Legislatore della IUC, nelle sue componenti IMU, TASI e TARI anche per il 2015 presuppone che c’è tuttora molto lavoro da fare!
Rispetto all’impianto originario, così come delineato nella Legge 147/2013, nel corso del 2014 ci sono state modifiche normative che hanno variato le regole d’applicazione, regole che non sempre sono state recepite totalmente nei regolamenticomunali.

Non va dimenticato poi questo passaggio importantissimo:

Allo stato attuale la domanda che un Ente si deve porre è:

Considerando lo stato delle banche dati, me la sento di inviare i modelli di pagamento precompilati ai contribuenti per la TASI e per l’IMU?

Maggiol Tributi, da sempre attenta a fornire soluzioni all’avanguardia è lieta di proporvi:

IL NUOVO SERVIZIO TASI DI CREAZIONE DELLA BANCA DATI ED INVIO DEI MODELLI PRECOPILATI AI CONTRIBUENTI

• Aggiornamento della banca dati IMU
• Aggancio dati catastali a utenze TARI

I principali obiettivi che si possono raggiungere con questo nuovo servizio sono:

  • Permettere all’Ente di creare la banca dati TASI, previo aggiornamento della banca dati IMU e aggancio alle utenze TARI dei dati catastali delle unità immobiliari che vi fanno capo.
  • Rispettare quanto disposto dalla Legge di Stabilità 2014 per quanto riguarda l’individuazione dell’occupante e del proprietario.
  • Provvedere all’invio dei modelli di pagamento pre-compilati, individuando i soggetti destinatari (occupante e proprietario), al fine di facilitare l’utente nell’obbligazione tributaria.
  • Predisporre la banca dati in vista della futura determinazione della superficie assoggettabile alla TARI pari all’80% di quella catastale, in conseguenza dell’ultimazione delle procedure per l’allineamento dei dati catastali ed i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna comunale (modalità di interscambio tra Agenzia delle Entrate e Comune).

IUC: I PASSI DA COMPIERE PER AVER GARANTITE
LE PROPRIE ENTRATE IN BILANCIO

Per applicare correttamente la IUC ogni Comune è obbligato a compiere tutta una serie di azioni per veder garantite le proprie entrate in bilancio.
Non si tratta solo di meri aggiornamenti sui dati del 2014, ma di nuove valutazioni e analisi sui dati reali, confrontati a quelli di consuntivo per ovviare anche alle mancanze ed errori passati.

I principali obiettivi che si possono raggiungere con il nostro servizio IUC sono:

  • Controllo e monitoraggio delle dinamiche relative al gettito tributario (IMU, TASI, TARI)
    (per evitare gli errori dell’anno passato)
  • Monitoraggio dei trasferimenti statali
    (che incidono profondamente sulle politiche tributarie e sul gettito reale atteso)
  • Adeguamento dei Piani Finanziari TARI
    (sulla base delle esperienze 2014 e dell’adeguamento normativo intervenuto)
  • Servizi di stampa, postalizzazione (TARI, TASI e IMU) e sollecito non paganti (TARI)

I Comuni che hanno usufruito dei nostri servizi nel 2014 hanno perfettamente centrato le loro previsioni di entrata!

 



un servizio Maggioli Tributi,
Società del Gruppo Maggioli

Tel. 0541 628380 • email: tributi@maggioli.it • www.maggioli.it

Migliorare la riscossione delle entrate, una necessità vitale per gli Enti

admin
 
  Novembre 2014  

MIGLIORARE LA RISCOSSIONE DELLE ENTRATE:
UNA NECESSITÀ VITALE PER GLI ENTI

Due norme recenti, la prima sulla Riforma dei bilanci locali e la seconda contenuta nella Legge di Stabilità, rivoluzioneranno dal 1° gennaio 2015 la riscossione delle entrate e il loro impatto sui bilanci comunali degli Enti.

L’intento del Legislatore è quello di far coincidere la teoria con la realtà nelle entrate dei Comuni: i Comuni saranno valutati anche secondo questo parametro. Non sarà più possibile non curarsi dei mancati incassi e di conseguenza aumentare la pressione fiscale sui contribuenti.

Ogni Comune, a partire dal 1° gennaio sarà tenuto a bloccare nel bilancio comunale un “fondo crediti di dubbia esigibilità” proporzionale ai mancati incassi degli ultimi 5 anni: tale voce sarà poi compresa nel calcolo relativo al Patto di Stabilità.

Gli Enti che meno incassano saranno maggiormente penalizzati, non godranno di nessun bonus, anzi dovranno tagliare drasticamente le loro spese.

Da un’indagine pubblicata sul quotidiano Il Sole 24 Ore (20 ottobre 2014) si evince come la media prevista per ogni cittadino sia di Euro 882,00 all’anno per tributi e tariffe (di cui Euro 565,00 per tributi ed Euro 318,00 per tariffe); di questi i Comuni ne incassano mediamente circa il 66,5%, pari ad Euro 586,00.

Alla luce di questi interessantissimi dati, ci chiediamo:

  • Com’è la media nel suo Comune?
  • Come far sì che gli accertamenti a bilancio si concretizzino in riscossioni e non diventino residui attivi?

La concessionaria Maggioli Tributi, grazie ad un’esperienza decennale nel settore, può fornirvi delle soluzioni mirate a:

• accrescere le vostre entrate
• recuperare coattivamente le somme per trasformarle in riscossioni

 
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