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L’importanza di realizzare un Piano Economico Finanziario (PEF) efficace

marcello.serra

Diverse pubblicazioni apparse sulla stampa in quest’ultimo periodo sottolineano che l’unico “movimento” nell’attuale situazione di ristagno (normativo e applicativo) che caratterizza i tributi maggiori è quello legato al Tributo sui Rifiuti (TARI).

Al di là degli annunci in tema di tariffa puntuale (argomento che merita più di un approfondimento), vale la pena sottolineare alcuni aspetti che, se trascurati, possono comportare inconvenienti agli Enti, sia dal punto di vista delle dinamiche di gettito che da quello dei rapporti con gli utenti.

Spesso infatti lo strumento attraverso il quale vengono determinate le tariffe (il Piano Economico Finanziario, o “PEF”, in collegamento al relativo regolamento) viene visto come mero aspetto esecutivo. Tale approccio rischia fortemente di far perdere di vista quali sono gli obiettivi dello strumento, ovvero quello di attuare le politiche tributarie dell’Ente, attraverso l’individuazione di molteplici scenari, ciascuno dei quali frutto dell’una o dell’altra scelta.

L’elaborazione di un PEF non è un fatto automatico, che si può ottenere attraverso la pressione di un tasto, bensì un processo condiviso che deve coinvolgere la struttura tributaria e l’Amministrazione affinché venga attuata esattamente la politica tariffaria espressione di un approfondito ragionamento iniziale.

Tutti i Piani Finanziari realizzati da Maggioli Tributi hanno seguito questo impianto, con grande soddisfazione degli Enti committenti che, in diversi casi, hanno intrapreso – proprio attraverso questo percorso – una reale politica di “indirizzo” nei confronti dei propri cittadini, raggiungendo (cosa tutt’altro che trascurabile) sensibili risparmi sui costi sostenuti.

Maggioli Tributi offre servizi su misura per la gestione delle entrate, vanta infatti numerose attività di successo effettuate per conto di comuni che hanno raggiunto risultati di vera eccellenza.

Avvisi di accertamento via PEC anche per le società e professionisti

marcello.serra

Un importante provvedimento giunto a fine anno è quello che si riferisce alla possibilità di notificare, a determinate categorie di contribuenti, atti di accertamento attraverso la casella di posta elettronica certificata (PEC).

Secondo le nuove disposizioni, a partire dal 1° luglio 2017 gli avvisi di accertamento ed altri atti connessi quali questionari, inviti, richieste di documentazione, potranno essere trasmessi via PEC alle società, alle ditte individuali e ai professionisti iscritti agli albi.

Si tratta di una innovazione che comporta snellimenti importanti (e risparmi di costi non indifferenti), e va finalmente nella direzione dell’adeguamento del processo tributario ai moderni servizi digitali.

La software house del Gruppo Maggioli si è già attivata per sviluppare i propri applicativi e i propri processi di lavoro nella direzione indicata dal Legislatore. Per Maggioli Informatica l’innovazione costituisce uno dei punti fondamentali delle proprie politiche di sviluppo, basate sull’offerta di strumenti e di processi sempre all’avanguardia.

Tutti i servizi erogati riguardanti le bonifiche delle banche dati e le attività di accertamento consentiranno dunque ai comuni committenti di rientrare a pieno titolo tra quelli che potranno applicare fin da subito la nuova normativa dando così un’immagine di una Pubblica Amministrazione in linea con i tempi.

Riscossione: per non finire tra le secche o in mezzo agli squali

marcello.serra

La discussione che impazza in questi giorni sull’abolizione di Equitalia rischia di essere vista (ed a ragione) come una sorta di dibattito surreale da parte dei Comuni che hanno da tempo abbandonato l’Agente Statale della Riscossione, per affidarsi a soggetti che hanno dimostrato di sapersi muovere in questo terreno insidioso con maggiore efficacia.

Non passa giorno (ora?) in sui si susseguono annunci e rettifiche legate ai contenuti di questa “rivoluzione” il cui unico, probabile, effetto sarà quello (già rilevabile dai “ritorni” da parte dei contribuenti) di creare sconcerto e interrogativi, nonché di comportare il rischio di determinare minori entrate (ad esempio la diatriba sulle multe e sui loro interessi) a carico dei già problematici bilanci locali.

I comuni hanno già abbandonato questa rotta che rischia di incagliarsi in più di una secca.

L’altro rischio, forse ancora più rilevante dovendo prendere atto di quanto capitato a più di un Comune, è quello di finire tra gli squali, rappresentando con questo termine taluni soggetti che, alla luce delle cronache, hanno pensato di approfittare di queste incertezze per porsi sul mercato senza mettere in atto principi di onestà e di etica professionale, lasciando i Comuni committenti alle prese con problemi ancora maggiori.

I Comuni infatti con l’avvento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione non potranno più tacitamente affidarsi a lei come facevano in passato ma dovranno – entro il 30 settembre di ogni anno – deliberare l’affidamento dell’esercizio delle funzioni relative alla riscossione al soggetto preposto alla riscossione nazionale oppure decidere di riscuotere in altro modo: con propri mezzi o con un concessionario iscritto all’albo.

Maggioli Tributi si pone in questo mercato potendo garantire agli Enti – da una parte – strumenti snelli ed efficaci finalizzati ad un più efficiente recupero delle proprie entrate e potendo assicurare – dall’altra parte – la massima trasparenza e puntualità nell’esercizio dei compiti che gli vengono affidati.

Maggioli Tributi offre servizi realizzati per la risoluzione di queste problematiche, vanta infatti numerose attività di successo effettuate per conto di Comuni che hanno raggiunto risultati di vera eccellenza.

Importante apertura per le attività di accertamento dei Comuni

marcello.serra

Più tempo per gli avvisi di accertamento riguardanti i tributi locali. i Comuni potranno infatti iscrivere a bilancio nell’anno in corso tutte le somme notificate entro il 31 dicembre 2016, anche se gli atti di accertamento diverranno definitivi solo una volta decorsi 60 giorni e quindi nell’anno successivo.

Lo prevede il decreto del MEF del 4 agosto 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 22 agosto u.s.. Il provvedimento contiene il quinto correttivo alla nuova disciplina dei bilanci di regioni ed enti locali introdotta dal dlgs 118/2011.
Fra le tante modifiche, spicca senza dubbio quella riguardante il punto 3.7.1. del principio contabile concernente la contabilità finanziaria (allegato 4/2 del dlgs 118).
Tale principio, prima della modifica, recitava che «nel caso di avvisi di accertamento riguardanti entrate per le quali non è stato effettuato l’accertamento contabile, si procede a tale registrazione quando l’avviso diventa definitivo (sempre se il contribuente non abbia già effettuato il pagamento del tributo)».

Poiché gli avvisi di accertamento dei tributi locali diventano definitivi dopo 60 giorni dalla notifica, ciò comportava che le somme notificate a meno di due mesi dalle fine dell’anno potevano essere accertate solo nell’anno successivo, quando l’avviso fosse divenuto definitivo. Il nuovo testo, invece, chiarisce che possono essere accertate sull’anno corrente anche le entrate derivanti da avvisi notificati entro il 31 dicembre, ancorché questi diventino definitivi solo nell’anno successivo.

L’apertura aiuta molti enti con problemi di bilancio, che possono ancora quindi attivare una efficace attività che può determinare, in molti casi, il recupero di risorse fondamentali per la loro copertura.

L’esperienza maturata da Maggioli Tributi a fianco degli uffici comunali, è quella di raccogliere questa sfida, facendosi carico di tutte le fasi del processo di riscossione, dalle fasi ordinarie, passando per gli accertamenti, sino ad arrivare alla riscossione coattiva.

A questo proposito, il contributo di partner specializzati che possano supportare l’Ente con una serie di servizi risulta spesso determinante nel raggiungimento dell’incremento del gettito, attraverso la lotta all’evasione e all’elusione

Maggioli Tributi offre servizi su misura per la gestione delle entrate, vanta infatti numerose attività di successo, effettuate per conto di comuni che hanno raggiunto risultati di vera eccellenza.

Riscossione ordinaria e coattiva: un servizio garantito Maggioli

marcello.serra

Sempre più le amministrazioni Comunali si avvalgono per la gestione di tutte le fasi di riscossione ordinaria e coattiva di Società esterne che consentono di ottimizzare i processi e di massimizzare gli introiti derivanti dalla riscossione dei crediti, grazie ad interventi gestionali innovativi.

M.T. spa, iscritta all’albo Nazionale dei Concessionari, società del Gruppo Maggioli le propone una serie di servizi in grado di sollevarla dalle incombenze operative, burocratiche ed amministrative, facendosi carico della realizzazione dell’intero processo ed applicando procedure, tempi e qualità che possano garantire il conseguimento del risultato economico e gestionale di sicuro interesse per l’Ente.

Le principali fasi del nostro servizio di riscossione coattiva:

  • Presa in carico dell’elenco dei soggetti da avviare alla riscossione coattiva e caricamento automatico della lista nominativa nel software;
  • Individuazione soggetti cui andrà notificata l’ingiunzione fiscale;
  • Stampa e spedizione delle ingiunzioni fiscali;
  • Notifica delle ingiunzioni;
  • Acquisizione cartoline avviso di ricevimento direttamente da Poste Italiane;
  • Ricevimento dei pagamenti degli atti notificati e rendicontazione elettronica dei pagamenti;
  • Lista degli utenti morosi;
  • Invio dei solleciti di pagamento, come previsto dal D.L. n.70 del 2011 (Decreto Sviluppo);
  • Analisi di solvibilità del contribuente;
  • Attuazione delle procedure cautelative ed esecutive ritenute più efficaci sulla base delle verifiche di cui al punto precedente;
  • Rendicontazione finale.

Al fine di garantire ai contribuenti ed all’Ente un servizio efficiente e puntuale, Maggioli Tributi (M.T. spa) si avvale per le proprie gestioni dei prodotti informatici sviluppati dalla software house del Gruppo Maggioli.

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