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CAOS TASI, SOS TASI…

 
FOCUS TASI Ottobre 2014  

"CAOS TASI, SOS TASI…"
Con Maggioli Tributi la soluzione per una gestione efficiente

In questi giorni si assiste su ogni organo di stampa a continui dibattiti e discussioni sulla applicazione della TASI e sui complicati calcoli a cui sono chiamati i contribuenti per versare, entro il 16 ottobre, l’acconto.

Si tratta della maggior parte dei comuni italiani.

Calcoli che, per l’evidente impossibilità dei comuni di gestire la nuova banca dati TASI sono tutti ribaltati sui contribuenti che devono a loro volta rivolgersi a tecnici specializzati (CAAF o commercialisti).

L’applicazione della TASI è, infatti, diversa nei vari comuni; ogni realtà ha assunto decisioni precipue.

Anche i pochi comuni che si sono avventurati nell’invio dei bollettini precompilati, anticipando la scadenza di legge del 2015, sono incorsi in un mare di errori che ha vanificato totalmente gli sforzi fatti. (vedi articolo ITALIA OGGI del 29 settembre 2014).

Italia Oggi

Quali sono le ragioni di ciò?

Per poter gestire la TASI, tributo che coinvolge sia i proprietari che gli occupanti, è necessario avere le banche dati di origine, la banca dati ICI/IMU e quella TARSU/TIA/TARES, perfettamente aggiornate sia intermini di dichiarazioni che versamenti. A ciò vanno aggiunti i dati catastali integrati e agganciati ai contribuenti TASI.

La maggior parte dei comuni è in forte arretrato, almeno di un paio di anni, sull’aggiornamento di tali banche dati. Le continue modifiche alla normativa non hanno di sicuro agevolato tale processo.

È quindi fondamentale, per poter gestire la TASI, allineare e bonificare le banche dati ICI/IMU e TARSU/TIA/TARES. Senza queste operazioni ogni tentativo di gestione sarà denso di errori.

E nel 2015? Tutti dicono che la TASI non esisterà più.

Le anticipazioni sul 2015, per quello che possono valere, parlano di una rivisitazione della fiscalità locale ma sempre tenendo presente che fondamentale è l’aggancio con il dato catastale e la coesistenza sull’immobile della conoscenza del dato sul proprietario e sull’occupante.

In pratica le lavorazioni necessarie alla costituzione della banca dati TASI: “Legge di stabilità 2015: maxi taglio al fisco imprese da 6,5 miliardi. Confermato l’alleggerimento del Patto di stabilità a favore dei Comuni. Possibili aggiornamenti sulle tasse sulla casa. Ma dove sono le risorse?
Ancora poche ore e poi si alzerà il sipario sulla legge di stabilità 2015, la finanziaria tanto attesa, che dovrebbe portare ad alcune radicali innovazioni, in particolare sul fronte fiscale. E il premier Renzi si sbilancia: annunciato un taglio all’Irap per le imprese pari a 6,5 miliardi.

Tasi: Si valuta un aggiornamento della nuova tassa sulla casa, che sta creando tantissimi grattacapi ai contribuenti e commercialisti per calcolare con esattezza i singoli corrispettivi, al netto di aliquote e detrazioni. Sembra, però, che nel testo in via di presentazione non sarà inserita alcune voce in merito, ma toccherà al Parlamento legiferare in materia, con appositi emendamenti alla legge di bilancio.”

L’iter è quindi incerto e di sicuro lungo.

Maggioli Tributi, con il pacchetto dei servizi "ENTRATE EASY" consente di gestire la TASI nel 2015 andando nel contempo a recuperare risorse economiche preziose.

 
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