PROGETTI
Maggioli Informatica è impegnata da anni anche nella progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche "ad hoc" tipicamente in contesti complessi e tecnologicamente evoluti.
Molte realizzazioni significative sono relative a progetti di e-gov sovracomunali che hanno interessato intere province o regioni (Ad esempio Regione Basilicata, Provincie di Pescara, Frosinone, Ravenna, etc).
Si tratta di portali avanzati che espongono servizi interattivi al cittadino e collegati ai backoffice comunali oppure di veri e propri portali gestionali destinati ad applicazioni erogate in modalità ASP sulla rete della pubblica amministrazione.
In questo ambito Maggioli Informatica fornisce anche supporto ai maggiori progetti nazionali quali People, Apulie, ASMEZ.
Ben consolidata è anche l'esperienza di implementazione di soluzioni di backoffice in risposta a specifiche esigenze dei clienti (es: Comune di Napoli, Repubblica di San Marino, Consorzio Comuni della Provincia di Bolzano, etc).
“Tributi Più” è il progetto che mette a disposizione dell’Ente Locale software, servizi e attività di formazione mirati sulle esigenze del cliente ai fini del recupero dell’evasione tributaria non solo Tarsu/Tia ma anche ICI.
Il progetto “Tributi Più” soddisfa la necessità degli Enti Locali di avere sistemi integrati di prodotti e servizi tali da migliorare l’organizzazione interna e la gestione delle proprie risorse.
La modularità del progetto “Tributi Più” consente di implementare le varie fasi, limitando l’investimento iniziale: i moduli previsti infatti sono integrabili tra loro nel tempo. La scelta della fase in cui iniziare il progetto dipende ovviamente dal livello organizzativo e gestionale dell’Ente e dal grado di informatizzazione raggiunto.
L’obiettivo del progetto è quello di consentire all’Ente non solo il recupero tributario ma anche di partecipare al recupero tributario attuato all’Agenzia delle Entrate a fronte delle segnalazioni fornite dall’Ente stesso.
Attraverso le soluzioni software del Gruppo o grazie processi di integrazione con piattaforme GIS/SIT di terze parti, “Tributi Più” consente di creare un unico contenitore (repository) per la gestione dei dati provenienti dall’Agenzia del Territorio e/o dell’Agenzia delle Entrate, permettendo così un’ottimizzazione sia gestionale (unico processo di caricamento dei dati dell’Agenzia del Territorio utilizzabile dall’Ufficio Tributi, dall’Ufficio Tecnico e dal Sistema Informativo Territoriale) che tecnologica (riduzione degli spazi fisici necessari per duplicare le informazioni catastali).
Nei vari paesi industrializzati esistono regolamenti
e normative che specificano i criteri per sancire
l’autenticità di documenti elettronici.
Ad esempio in Italia l’applicazione della firma
digitale ad un documento elettronico ne attribuisce
valore giuridico (ovvero autenticità e non ripudio).
In dettaglio la firma digitale utilizza algoritmi di
crittografia asimmetrici che prevedono l’intervento
di una coppia di chiavi (pubblica e privata) per la
codifica e la decodifica del documento. La chiave
pubblica può essere utilizzata per decodificare
soltanto i documenti crittografati con la chiave
privata. E viceversa.
Allo stesso modo soltanto il possessore della chiave
privata può codificare i documenti decodificabili
con la chiave pubblica. Ogni modifica al documento
crittografato ne compromette l’integrità rendendo
impossibile la decodifica con la chiave pubblica.
Queste semplici regole permettono di verificare l’autenticità del documento e di identificare univocamente il
soggetto l’ha firmato (non ripudio).
Purtroppo queste regole sono applicabili solo ai documenti
elettronici. Al contrario il valore giuridico di un
documento cartaceo si basa ancora sull’utilizzo della
firma autografa.
In questo contesto è relativamente semplice compromettere
l’integrità di un documento cartaceo. I processi di
scannerizzazione e fotoriproduzione rendono ancora più incerta l’integrità del documento stesso.
• L’utilizzo del timbro digitale introduce un nuovo criterio
per sancire l’autenticità ed il non ripudio di un
documento cartaceo. Il timbro digitale è costituito
da un codice a barre bidimensionale (capace di immagazzinare
un testo complesso) contenete:
• Il testo originale del documento
• I riferimenti temporali sulla data di creazione del
documento
• La firma digitale del testo del documento.
Attualmente sono disponibili numerose tecnologie per la
generazione di codici a barre bidimensionali con specifiche
differenti: dimensione massima del testo memorizzabile,
tolleranza agli errori, forma, dimensione, densità,
ecc. Il documento CNIPA “Il timbro digitale: una soluzione
tecnologica per l’autenticazione di documenti stampati”
del 18/12/2006 offre un’eccellente panoramica di
queste tecnologie. Il servizio proposto supporta la tecnologia
2D-plus. Il timbro 2D-Plus è una codifica proprietaria
della società Italiana Secure Edge ed è stato esplicitamente
progettato per massimizzare la densità dei dati.
Il formato grafico presenta una struttura quadrangolare,
con dimensioni definibili a piacere dall’utente. A differenza
degli altri codici a barre bidimensionali (es: Data-
Matrix, PDF417, ecc.) che possono memorizzare non più
di 2500 caratteri, la tecnologia 2D-Plus permette la memorizzazione
di testi molto più complessi che includono
immagini e la firma digitale del documento.
In questo modo lo stesso documento in tutto il suo contenuto
(firma digitale compresa), viene convertito in un
solo ed unico codice grafico bidimensionale ad alta
densità che viene stampato sulla carta. Per sua natura il
timbro resta inalterato anche a seguito di processi di fotoriproduzione
e/o scannerizzazione.
La decodifica del timbro avviene tramite un software con
licenza d’uso e distribuzione totalmente gratuiti. Questo
tool permette di verificare il contenuto del timbro e
(ove richiesto) di ricreare il documento originale (timbro
escluso) o un file binario in formato P7M contenente il
testo originale del documento firmato digitalmente in
modalità “Attached”.
Il servizio di generazione ed applicazione dei timbri 2Dplus
avviene mediante l’utilizzo del sistema “appliance
alfa PeS” fornito dalla ditta SecurEdge.
Infatti alfa PeS è la piattaforma che permette di introdurre
l’uso del Timbro Digitale con tecnologia 2D-Plus® in
modalità automatica nei normali processi di produzione
documentale nel rispetto della normativa vigente.
Alfa PeS mette a disposizione dei semplici servizi in rete
(che si appoggiano sul canale SSL), che permettono alle
applicazioni documentali esistenti di effettuare la richiesta
di Timbri Digitali senza necessità di modifiche sostanziali
alle applicazioni client.
Le operazioni di firma gestite da Alfa PeS avvengono tramite
un apparato sicuro di firma (denominato HSM ovvero
Hardware Security Model) integrato con l’appliance.
L’appliance Alfa PeS è in grado di utilizzare i principali
formati documentali aperti, quali XML/XSL e PDF. La funzione
di attivazione/disattivazione dell’HSM integrato in
Alfa PeS permette esclusivamente al titolare della firma
digitale, contenuta nell’HSM, di esprimere la propria volontà di attivazione del processo di firma automatica, così come esplicitamente richiesto dalla normativa vigente.
La verifica di un Timbro Digitale 2D-Plus® utilizza un
apposito software distribuito gratuitamente (Decoder 2DPlus
®).Tale software acquisisce da scanner piano l’immagine
Timbro Digitale. A partire da questa immagine
viene ricostruito il file dati in formato PKCS#7 che può essere verificato o direttamente, o per mezzo di uno dei
software forniti gratuitamente dai Certificatori.
Organizzazione del servizio
Il servizio si occupa della emissione dei certificati di
Anagrafe e Stato Civile dal portale con inclusione del
timbro digitale a garanzia dell’integrità e della autenticità
del documento.
Nello specifico il servizio permette la gestione di:
• Certificato Anagrafico;
• Certificato di Stato Civile;
• Estratto di Stato Civile.
• Il servizio è rivolto a differenti tipologie di utenti:
• privati cittadini che possono richiedere ogni tipo di
certificato per sé e per i propri famigliari;
• enti pubblici che possono richiedere ogni tipo di certificato
per qualsiasi soggetto presente in anagrafe;
• enti privati che possono richiedere solo i tipi di certificato
per i quali sono stati autorizzati per qualsiasi
soggetto presente in anagrafe.
Flusso del servizio
Il Flusso del servizio è così articolato:
• Il cittadino/ente si autentica sul sistema di autenticazione
del portale;
• Se l’utente è un ente pubblico o privato il sistema
propone una maschera di ricerca dei soggetti in anagrafe.
Se i criteri di ricerca restituiscono più soggetti,
il sistema propone all’utente una griglia con il risultato
della ricerca per consentire di individuare univocamente
il soggetto per il quale si vuole emettere
il certificato. Ai privati cittadini non è permessa la
ricerca in anagrafe: in questo caso si passa al punto
successivo;
• Il sistema analizza i dettagli del soggetto selezionato
e propone i componenti del nucleo famigliare;
• Viene proposto l’elenco dei certificati/estratti disponibili;
questo elenco sarà filtrato a seconda delle
condizioni del soggetto selezionato ed anche a seconda
delle autorizzazioni concesse al richiedente. Ad esempio in caso di ente privato o pubblico è
possibile indicare quali tipi di certificati si desidera
siano rilasciati e quali no;
• Il sistema chiede di indicare l’uso ed il destinatario
del certificato.
Alla conferma della richiesta il sistema effettua la creazione
del documento includendo un codice a barre bidimensionale
(Timbro digitale) contenente:
• Il testo originale del documento;
• I riferimenti temporali sulla data di creazione del
documento;
• La firma digitale del testo del documento.
Al termine di tutte le operazioni il sistema restituirà
al portale il file PDF/P7M contenente il documento
originale e il timbro appositamente creato.
Tutte le operazioni di richiesta e rilascio di certificati saranno
“loggate” in un apposito giornale delle operazioni.
In questo modo sarà possibile monitorare l’effettivo utilizzo
del servizio ed il livello di soddisfazione del cliente.
Inoltre i file PDF e P7M prodotti verranno inseriti nella
gestione documentale del sistema informativo Iride.
Le varie operazioni sono gestite mediante l’invocazione di web-service specifici che interfacciano il servizio di rilascio Certificati con il portale.
A sua volta il servizio si interfaccia con la banca dati di anagrafe e di stato civile (per ottenere i dati necessari alla stampa), all’appliance di Secure-Edge (per la generazione del documento timbrato) e ad Iride (per l’archiviazione nella gestione documentale dei file prodotti).
PROGETTO BIL - Business Intelligence Labs
Ottenere informazioni rapide e attendibili in qualsiasi settore
della Pubblica Amministrazione Locale non è sicuramente un
compito facile. Moltissime sono le fonti che possono fornire
dati importanti e informazioni decisive.
Dati fondamentali in grado di fornire in tempo reale, se gestiti
da una piattaforma dedicata, l’analisi dell’andamento di un
settore, l’evoluzione della popolazione, o l’analisi dei flussi
economici di tutto l’Ente. Gli stessi dati, gestiti in traiettoria,
possono anche aiutare a prevedere gli sviluppi delle attività
e correlare tra di loro diversi fattori gestionali.
La Business Intelligence è dunque il metodo e lo strumento
per utilizzare i dati e costruire analisi e visualizzazioni utili alla
conoscenza e alla decisione.
Un progetto di Business Intelligence è dunque costituito da
una serie di attività di analisi, sviluppate per garantire il funzionamento dei servizi trasversali dell’Ente Locale, come ad
esempio i servizi sociali, finanziari, del personale, dell’edilizia ecc..
Attraverso tecnologie specializzate, indipendentemente dalle
applicazioni gestionali, gli operatori e i dirigenti utilizzano gli
strumenti di Business Intelligence, costruendosi
autonomamente dei processi di analisi, dai più semplici ai
più complessi. Le analisi possono poi rappresentare, con
metafore grafiche ad alta capacità di aggregazione e
comunicazione, visualizzazioni dell’andamento e delle
performance delle attività.
Un progetto di Business Intelligence consente quindi di:
• Ridurre i costi
• Migliorare l’efficienza
• Velocizzare ed ottimizzare il processo decisionale.
I metodi e gli strumenti
Il nostro approccio alla Business Intelligence non è
strettamente tecnologico. Crediamo infatti che serva
molta attenzione e competenza nella definizione dei
metodi e degli obiettivi che il cliente si pone.
Gli strumenti di Business Intelligence sono
potenzialmente trasversali a tutte le applicazioni
informatiche dell’Ente. La progettazione e l’analisi
quindi sono il primo elemento importante. Sono fasi
importanti il cui obiettivo principale è quello di lavorare
assieme ai capi progetto del cliente, sia responsabili
IT che dirigenti e funzionari dei singoli servizi
interessanti. I progetti di Business Intelligence sono
una grande occasione di trasferimento di competenze
tecniche direttamente ai clienti, veri conoscitori
dell’ambito e della portata funzionale dei loro dati.
Gli strumenti di Business Intelligence che proponiamo:
• non richiedono grandi investimenti;
• non richiedono sostituzioni delle attuali applicazioni;
• sono lo stato dell’arte a livello internazionale;
• costituiscono una vera e propria piattaforma web
a cui si possono aggiungere nel tempo sempre
nuove fonti di dati, proporzionalmente all’entrata
di nuove aree e/o applicazioni;
• non consentono solo l’analisi di consistenza sui
dati attuali ma anche l’analisi di scenario;
• sviluppano le simulazioni che proiettano gli effetti
potenziali di enne decisioni operative.
I servizi e le tecnologie
• La piattaforma: sono utilizzate le tecnologie dei più
importanti produttori internazionali di Business Intelligence.
Per i progetti legati alle applicazioni delle software house
del Gruppo Maggioli vengono adottate, in logica OEM, le
soluzioni di Business Objects Inc.; per gli altri progetti la
scelta viene effettuata tenendo presente la migliore soluzione
nello specifico contesto del cliente.
• L’analisi e la progettazione: importantissima è l’attività
consulenziale. Il nostro approccio alla Business Intelligence
è basato su alcuni processi che puntano da una parte ad
una scomposizione della complessità tipica di questi progetti
per dare in un periodo molto breve un immediato feedback
operativo, dall’altra a definire da subito la portata per fasi
dell’intervento. Anche in questa fase i consulenti dei
Business Intelligence Labs propongono un forte
coinvolgimento del cliente per lavorare assieme e
condividere le competenze sviluppate nel corso del progetto.
• La formazione di metodo: il trasferimento di competenza
comincia sui metodi e sulle strategie di progettazione che,
nel momento stesso in cui sono operate nel progetto
vengono condivise e apprese. Rapporto tra base dati e
metadati, definizione delle metriche, modelli di performance
management sono alcuni degli oggetti della formazione
consulenziale oggetto di queste attività.
• La formazione sui dati e sugli strumenti: i progetti di Business
Intelligence rendono i nostri clienti autonomi sui dati. Per
esserlo il secondo elemento chiave, oltre a conoscere i
metodi e la teoria di progettazione, è l’esperienza e la
competenza operativa sugli strumenti tecnologici di analisi.
• L’assistenza e la consulenza: l’analisi dei dati è un processo,
in alcuni casi un’attività quotidiana. I nostri consulenti sono
a disposizione sia per l’assistenza funzionale e tecnica sia
per l’apertura di nuovi scenari all’emergere di nuove
esigenze seguendo il cliente anche dopo l’avvio in
produzione del progetto.
I due contesti principali
Operiamo in due contesti diversi con un approccio che condivide alcuni punti ma che si distingue in altri.
Vi possono anche essere situazioni di transito da uno schema all’altro.
A) Se il cliente ha già installato un software del Gruppo Maggioli
Per tutte le applicazioni del Gruppo Maggioli sono già state
realizzate le rappresentazioni dei metadati dei database gestiti,
tali schemi vengono installati presso il cliente e già dal primo
giorno è possibile lavorare operativamente all’analisi dei dati.
Le fasi di un progetto tipo possono quindi essere:
1. Installazione della piattaforma e della tecnologia di base
2. Setup degli schemi di metadati e dei pacchetti di base di
analisi per le applicazioni presenti
3. Analisi e consulenza per la definizione delle analisi
necessarie, dei cruscotti e degli indicatori
4. Analisi e consulenza per la creazione di ambienti di
simulazione dei dati
5. Formazione.
B) Se il cliente non ha installato un software del Gruppo Maggioli
Le tecnologie messe a disposizione sono compatibili con ogni
ambiente di database. La forza di questo approccio è che
si può procedere a creare valore con i dati in proprio
possesso senza per forza sostituire le applicazioni esistenti.
Nel caso non vi siano installati software del Gruppo Maggioli
va sviluppato un progetto vero e proprio con l’implementazione
di un data warehouse che rappresenti i dati in un universo
semantico proprio.
Queste le modalità di progetto che, pur
non discostandosi molto dai precedenti enfatizza maggiormente
l’analisi iniziale sui dati:
1. Installazione della piattaforma di base e degli strumenti di
data integration
2. Analisi con il cliente dei domini di dati coinvolti sia dal
punto di vista funzionale che tecnico
3. Implementazione del data warehouse
4. Realizzazione di un primo pacchetto di analisi di base
5. Formazione
6. Analisi e consulenza per la creazione di ambienti di
simulazione dei dati.
Il valore finale
Tre gli output forti di progetti di questo tipo,
• Le analisi: non report o stampe ma insiemi di dati che
possono essere navigati in diverse dimensioni alla ricerca
d’informazioni precise e granulari. Infatti consultare
un’analisi significa produrre istantaneamente tutte le
visualizzazioni necessarie, leggere un report significa invece
consultare una visualizzazione statica.
• I cruscotti: i cruscotti o tableau de bord sono sistemi di
aggregazione dei dati che attraverso metafore grafiche
come tachimetri, gauge o slider a barra consentono una
immediata percezione dell’andamento di indicatori e
performance del servizio.
• Le simulazioni: le simulazioni, livello più sofisticato della
soluzione, costituiscono un sistema vero e proprio di
controllo e previsione degli scenari. È a questo livello che
si arrivano a definire precise politiche decisionali potendo
calcolare l’effetto di singole scelte e di specifici interventi
manageriali sull’intero dominio dei servizi.



