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Programma del corso
| Area | Contratti ed appalti pubblici |
| TITOLO | Lavori pubblici: il bando della gara d’appalto e tutte le sue problematiche L’affidamento dei lavori a scomputo, le procedure negoziate fino a 500.000 Euro e il cottimo, fra disciplina attuale ed entrata in vigore del Regolamento attuativo Richiesto l'accreditamento ai fini della formazione permanente per avvocati |
| Sede, data | MILANO, 4-5 novembre 2010 |
| Premessa | Il seminario esamina, in primo luogo, l’affidamento dei lavori a scomputo e le due procedure negoziate fino a 500.000 Euro. Per la procedura inferiore a 100.000 Euro, si chiarirà - attraverso l’illustrazione di uno schema tipo di atto amministrativo - quali sono i problemi dell’affidamento diretto. Si evidenzierà poi come l’affidamento della procedura negoziata, introdotta dal comma 7-bis dell’art. 122 del Codice, presenti gli stessi problemi dell’affidamento delle opere a scomputo sotto soglia comunitaria. Affrontati preliminarmente i problemi delle procedure senza bando formale, si analizzerà in dettaglio la disciplina riguardante la redazione del disciplinare di gara ordinario a piena evidenza pubblica e la gestione della gara fino all’aggiudicazione: idoneità morale, categorie di lavorazioni e qualificazione, tipologie di concorrenti, criteri di aggiudicazione, anomalia. Infine, si fornirà una prima e sintetica ricostruzione delle principali questioni conseguenti alla prossima entrata in vigore del nuovo Regolamento attuativo. In particolare - la definitiva individuazione delle SIOS; - la triplice acquisizione d’ufficio del DURC (dalla gara al contratto); - il RUP e l’obbligo di garantire la pubblicità degli atti della procedura negoziata senza bando; - il criterio “in parte a corpo e in parte a misura” in relazione all’art. 53, comma 4, primo periodo, del Codice; - la nuova previsione sul “quinto”, in ipotesi di raggruppamento o di consorzio ordinario; - le nuove classifiche; - il sistema di qualità e l’obbligo del relativo possesso al solo fine di ottenere l’attestazione SOA dalla classifica III in su. La fine definitiva di un conflitto; - la verifica triennale dell’attestazione SOA e l’impossibilità di partecipazione; - la nuova OG11; - il contratto di avvalimento in gara; - i requisiti per importi pari od inferiore a 150.000 Euro e la regola dei “lavori analoghi”; - la deduzione a norma del principio giurisprudenziale della c.d. “corrispondenza sostanziale” e l’obbligo di esecuzione minima; - l’attestazione SOA estesa alla progettazione come condizione non più sufficiente per dimostrare il possesso dei requisiti progettuali; - SIOS scorporabile superiore al 15% e l’obbligo di possedere in categoria prevalente la qualificazione relativa al subappalto; - la questione se il soggetto integralmente qualificato nella SIOS scorporabile superiore al 15% possa far ricorso al subappalto per più del 30%; - la deroga ai principi del sistema unico di qualificazione per la SIOS scorporabile superiore al 15%, ma inferiore a 150.000 Euro, ovvero la rinascita di un conflitto interpretativo; - consorzio stabile e risoluzione del conflitto interpretativo creato dal terzo Decreto correttivo; - il rafforzamento lessicale del canone della disgiuntività fra l’importo superiore al “10%” e quello superiore a 150.000 Euro; - le categorie scorporabili (le non subappaltabili per il 70% del loro importo); le categorie necessariamente da subappaltarsi al 100% se non possedute; le categorie liberamente eseguibili in proprio anche se non possedute; la fine definitiva del problema delle OS a qualificazione obbligatoria che non sono SIOS; - l’individuazione dei quotidiani per la pubblicazione; - il massimo ribasso; - l’offerta a prezzi unitari; - la nuova disciplina in materia di offerta economicamente più vantaggiosa; - la nuova disciplina in materia di offerte anomale; - lo “sdoganamento” dell’appalto di progettazione ed esecuzione e la disciplina di dettaglio; |
| Destinatari | • Responsabili, e loro collaboratori, degli Uffici lavori pubblici e contratti/gare di Amministrazioni e Aziende Pubbliche. • Imprese di costruzione e liberi professionisti. |
| Programma | PRIMA GIORNATA • Il Codice dei contratti e le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 53/10: l’impatto sulle procedure di affidamento. • L’affidamento delle opere di urbanizzazione “a scomputo”: la fascia sopra e sotto soglia; la stazione appaltante; l’affidamento della progettazione; le procedure e la partecipazione delle società controllate; i problemi di diritto transitorio. • La procedura negoziata da 100.000 a 500.000 Euro: l’interpretazione oggettiva della norma e le corrette variabili di attuazione concreta, nel rispetto del principio di pubblicità preventiva; i primi orientamenti giurisprudenziali; il problema dell’anomalia. • Il carattere residuale della procedura negoziata inferiore a 100.000 Euro: lo schema d’atto di affidamento diretto, previa classica indagine di mercato. • La sostanziale inutilità del cottimo dopo l’introduzione della procedura negoziata (art. 122, comma 7 bis, del Codice). • La fase integrativa dell’efficacia dell’aggiudicazione nell’ordinamento degli Enti Locali: problematiche. • Le cause di esclusione e di incapacità a contrattare. In particolare: la verifica del “pendente procedimento” (art. 38, comma 1, lettera b, del Codice); la mancata dichiarazione dei reati non rilevanti sulla moralità professionale e tutto il problema del c.d. “falso innocuo”; il DURC e il problema se valutarlo o meno. L’adeguamento del Codice alla Sentenza della Corte di Giustizia CE C-538/07: la riscrittura degli articoli 34, 38 e 49. Le novità introdotte dalla Legge n. 94/09. La riscrittura della causa di esclusione in materia di sicurezza. La Determinazione n. 1/10 dell’Autorità di vigilanza sui requisiti di ordine generale: le criticità e le tesi non condivisibili. • I principi della qualificazione per importi fino a 150.000 Euro: la diversa rilevanza delle categorie; l’irrilevanza del limite del 15%; la possibilità del subappalto nel limite del 30% delle lavorazioni prevalenti. • Le categorie da indicare in bando e il loro regime: la prevalente e il principio della non equipollenza; la piena sussistenza delle scorporabili-subappaltabili inferiori a 150.000 Euro (definitivamente confermata dalla giurisprudenza); le SIOS superiori al 15% del totale d’appalto e il problema del subappalto; le OG superiori al 15% del totale d’appalto; il problema dell’OG11 come appartenente alle SIOS e l’ingestibile tesi del Consiglio di Stato; la non equipollenza fra l’OG11 e le SIOS che possono esservi ricomprese; le OS a qualificazione obbligatoria nel DPR n. 34/00, diverse dalle SIOS; le categorie liberamente eseguibili in proprio; il principio dell’assorbenza in prevalente dell’importo delle categorie comunque non possedute; la qualificazione economico-tecnica del subappaltatore, alla luce delle categorie indicate in bando. • Le lavorazioni impiantistiche inferiori al 10% del totale d’appalto: l’incidenza sulla quota subappaltabile della categoria prevalente; la rilevanza dell’abilitazione ai soli fini della stipulazione del contratto. • Il problema del possesso della certificazione di qualità ai fini della qualificazione: la prima pronuncia del Consiglio di Stato. • L’avvalimento dei requisiti: analisi dell’art. 49 del Codice dei contratti e dei principali orientamenti giurisprudenziali. Il riadeguamento soltanto parziale ai principi comunitari da parte del terzo correttivo (D.Lgs. n. 152/08). SECONDA GIORNATA • I consorzi stabili: il problema se la designazione dei consorziati esecutori configuri un onere ovvero un obbligo. I consorzi cooperativi ed artigiani. L’art. 17 della Legge n. 69/09. Il problema della qualificazione economico-tecnica in capo alle consorziate designate. • I consorzi ordinari: l’assimilazione ai raggruppamenti temporanei e la necessità di fatto della designazione degli esecutori. • I raggruppamenti temporanei: i minimi di qualificazione e la “maggioritarietà” per l’indicata capogruppo; la diversa applicabilità dell’aumento del “quinto” rispetto alla classifica posseduta, anche in riferimento alla mandante di verticale; il problema se il beneficio del “quinto” giovi a raggiungere le quote “minime” di qualificazione; il principio della corrispondenza sostanziale fra quote di qualificazione e quote di partecipazione-esecuzione. • Il criterio del prezzo più basso. Il doppio limite per l’ipotesi dell’esclusione automatica: il problema del ricalcolo della media (art. 48, comma 2, del Codice), fra verifica dell’idoneità tecnico-economica (fino a 150.000 Euro) e di quella soltanto morale (fino a 1.000.000 Euro). Le Linee guida dell’Autorità di vigilanza sull’art. 48 del Codice: le criticità e le tesi non condivisibili. • Il trasferimento di immobili come possibile corrispettivo. • L’offerta economicamente più vantaggiosa: la commissione; i criteri di valutazione, la ponderazione, gli eventuali criteri motivazionali; l’attribuzione definitiva dei punteggi per l’offerta tecnica e il problema dell’applicazione analogica della metodologia dell’interpolazione lineare; l’eventuale riallineamento dei punteggi dopo la verifica di anomalia ovvero dei requisiti morali. • La valutazione dell’anomalia delle offerte: il “taglio delle ali”, senza esclusione automatica; la formula dell’anomalia in ipotesi di offerta economicamente più vantaggiosa; il raffronto, all’interno dell’art. 87 del Codice, fra comma 2, lett. g), e comma 3; il problema se vi sia una quota-sicurezza assoggettabile a ribasso e quindi valutabile in sede di anomalia: l’ipotesi di adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l’abrogazione delle giustificazioni preventive in sede di offerta; la commissione; la nuova strutturazione procedurale, fra “giustificazioni” e “precisazioni”; la possibilità della verifica contemporanea ed i relativi limiti giuridici; le problematiche nel caso in cui, con l’esclusione automatica, le offerte siano in numero inferiore a dieci; il livello di approfondimento della motivazione; il soggetto competente in materia di valutazione delle offerte anomale; il principio della remuneratività dell’offerta e il dumping; il soggetto tenuto a fornire le giustificazioni in ipotesi di raggruppamento non ancora costituito; l’interpretazione del principio per cui occorre far riferimento all’offerta «nel suo complesso»; il rapporto fra il giudizio della stazione appaltante e quello del Giudice amministrativo; l’eventuale problema delle offerte prime in graduatoria collocate alla pari e non dichiarate anomale; la natura dei termini previsti dal Codice; il principio della libera istruttoria; la valutazione dell’anomalia in ipotesi di avvalimento dei requisiti. • La disciplina delle procedure di affidamento in caso di fallimento o di risoluzione del contratto. • L’applicabilità della “Merloni” per l’appalto integrato e l’appalto concorso. • La procedura ristretta semplificata. |
| Relatore | Lino Bellagamba Titolare di studio di consulenza. Autore di studi e monografie di carattere teorico-pratico. Specializzato nelle procedure di selezione e in materia di project financing. |
| Orari di svolgimento | 1^ giornata ore 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.30 2^ giornata ore 9.00 - 14.00 |
| Quota di partecipazione | Euro 650 + IVA 20% La quota comprende: accesso alla sala lavori e materiale didattico Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni) |
| Sconti e promozioni | Per questa iniziativa sono previsti: - sconto del 15% per gli associati UNITEL 2010 - sconto del 10% per gli abbonati 2010 alla Rivista internet “Appalti&Contratti” e al mensile su carta “Appalti&Contratti” (le promozioni di cui sopra non sono cumulabili) Per chi partecipa ad un’iniziativa Maggioli Formazione in materia di appalti pubblici: - sconto del 20% sull’abbonamento alle due riviste |
| Sede di svolgimento | NH Hotel Machiavelli - Via Lazzaretto, 5 - Milano Sito Internet | Hotels convenzionati |
| Crediti formativi | E’ stato richiesto l’accreditamento ai fini della formazione permanente per avvocati. |





