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Programma del corso

AreaPersonale ed organizzazione
TITOLOLe novità della manovra estiva 2010 sull’organizzazione
e la gestione del personale nelle Regioni e negli Enti Locali
(Decreto Legge n. 78/10)
Sede, dataFIRENZE, 15 settembre 2010
PremessaLa manovra finanziaria contenuta nel Decreto Legge n. 78 del 2010 presenta numerose disposizioni innovative in materia di organizzazione e gestione del personale, corredate da un apparato sanzionatorio particolarmente severo in termini di responsabilità disciplinari ed erariali. Il provvedimento è indubbiamente complesso: da un lato, per la sua articolazione disorganica ed il frequente rinvio ad altre norme; dall’altro, per la pesante ricaduta sulle attività delle Amministrazioni.
La giornata di studio focalizza l’attenzione sulle novità che – oltre ad incidere direttamente e personalmente sugli addetti ai lavori – intervengono sull’assetto strutturale degli Enti, sulle dinamiche occupazionali e di incentivazione salariale e sulla gestione economico-giuridica delle risorse umane (contrattazione decentrata inclusa).
L’obiettivo finale è quello di proporre percorsi e soluzioni operative per adeguare al nuovo contesto le politiche e gli atti programmatori relativi al triennio 2011-2013.
Destinatari• Direttori e Segretari Generali di Regioni, EE.LL. e CC.I.AA.
• Responsabili, e loro collaboratori, degli Uffici personale ed organizzazione di Regioni, EE.LL. e CC.I.AA.
ProgrammaLe novità in materia di dotazioni organiche, politiche occupazionali e gestioni esternalizzate/reinternalizzate dei servizi
• Il principio di autosufficienza delle Pubbliche Amministrazioni e le dinamiche generali delle dotazioni organiche e dei rapporti di lavoro in caso di esternalizzazione o reinternalizzazione di servizi.
• Il “congelamento” del valore relativo ai singoli posti-funzione dirigenziali e al numero complessivo degli stessi.
• Il nuovo regime limitato delle assunzioni a tempo indeterminato: dal 1° gennaio 2011 turn over ridotto dell’80% per gli Enti virtuosi in materia di spesa di personale; turn over azzerato per i restanti Enti.
• La maggiore rigidità dei parametri e dei relativi effetti in caso di trattenimento in servizio di dipendenti prossimi alla pensione.
• Il ricorso alle assunzioni flessibili in staff agli organi politici: una possibilità paradossalmente consentita alle sole Regioni che violano il Patto di stabilità.
• “L’attingimento” come ennesima fattispecie di stabilizzazione del personale precario (esperibile solamente da alcune Amministrazioni).
• L’individuazione delle “funzioni fondamentali dei Comuni” e l’obbligo di esercitarle in forma associata, in convenzione o in unione.
• Il divieto per taluni Comuni di costituire società per l’erogazione/gestione dei servizi ed il contestuale obbligo di liquidazione/cessione delle partecipazioni già costituite (entro il 31 dicembre 2011).
• Il necessario adeguamento delle politiche occupazionali delle società pubbliche direttamente o indirettamente “controllate” da Pubbliche Amministrazioni.
Le novità in materia di ricorso alla forza lavoro esterna cd. autonoma: gli incarichi esterni (professionisti e Co.Co.Co.)
• L’obbligo generalizzato di ridurre la “spesa annua per studi ed incarichi di consulenza”dell’80% rispetto al 2009 (dal 1° gennaio 2011).
• La nuova terza forma di responsabilità erariale in caso di incarico illegittimo.
• Lo speciale regime di disciplina limitata della spesa (50% del 2009) per le sole Co.Co.Co. previsto per talune Amministrazioni (dal 1° gennaio 2011).
• La spesa per i collaboratori in staff degli organi politici.
La nuova disciplina delle dinamiche relative “all’aggregato atecnico spesa di personale” e relativi strumenti attuativi
• La nuova disciplina relativa all’andamento dell’aggregato “spesa di personale” (commi 557 e 562 della Legge Finanziaria 2007).
La questione della rilevanza e del computo delle eccedenze di spesa attivate in deroga al 30 maggio 2010.
• La nuova disciplina sul mancato rispetto dei commi 557 e 562 della Legge Finanziaria 2007: l’assimilazione al mancato rispetto del Patto di stabilità.
Le nuove regole sui limiti e sull’andamento del dato relativo alla “spesa di personale” rispetto al valore delle spese correnti
• Il blocco del “trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti” rispetto a quello ordinariamente spettante per l’anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva (dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013). Ribadita la sterilizzazione economica delle progressioni di carriera.
• La decurtazione del 5-10% dei trattamenti economici superiori ai 90.000 Euro annui lordi.
• Il blocco, al valore del “precedente titolare”, dei “trattamenti economici complessivi spettanti ai titolari degli incarichi dirigenziali” in caso di rinnovo o nuova assunzione-incarico.
• Il divieto di ulteriore retribuzione per i cd. “incarichi aggiuntivi”.
• Le progressioni di carriera limitate ai soli effetti giuridici (negli anni 2011-2013).
• Il peggioramento, senza applicazione delle cd. clausole di salvaguardia, del regime retributivo accessorio degli incarichi dirigenziali alla scadenza dell’incarico o in caso di mera modifica degli assetti organizzativi dell’Ente.
• La diminuzione al 40% dell’incidenza delle spese di personale sulle spese correnti.
Il divieto generale di assunzione a qualunque titolo in caso di superamento della soglia (dal 2011).
La nuova disciplina del Fondo per il trattamento accessorio
• Il “congelamento” ai valori del 31 dicembre 2010 dei Fondi per il trattamento accessorio dei dirigenti e del personale delle categorie (dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013): gli effetti sulla riforma Brunetta in materia di perfomance e sistema premiante.
Il blocco della contrattazione
• Il contingentamento al + 3,20% degli aumenti contrattuali relativi al biennio 2008-2009: effetti retroattivi e a regime per i relativi CCNL già chiusi o ancora in itinere.
• La “soppressione” della stagione contrattuale 2010-2012 e la contestuale conferma dell’indennità di vacanza contrattuale.
Il Patto di stabilità e le politiche occupazionali
• La nuova disciplina del Patto di stabilità e gli effetti in caso di violazione: l’adozione di misure idonee a ridurre l’incidenza percentuale della “spesa per il personale” rispetto “alla spesa corrente complessiva” come parametro di riparto rispetto all’operatività dei tagli (minori trasferimenti).
• Gli effetti del mancato rispetto del Patto per gli Enti Locali e per le Regioni.
Le ulteriori novità in materia di spesa di personale, apparati amministrativi ed organi politici
• La nuova competenza dei dirigenti: la dichiarazione su opere, servizi e forniture da considerarsi “segreti” oppure “eseguibili con speciali misure di sicurezza”.
• Le modifiche all’art. 62 del DPR n. 3/57 in materia di incompatibilità.
• I tetti di spesa in materia di formazione del personale.
• La riduzione della spesa per missioni e del rimborso chilometrico per l’uso del proprio mezzo di trasporto.
• La soppressione immediata dell’AGES e – dal 1° gennaio 2011 - del relativo contributo a carico degli Enti Locali.
• La riduzione dei trattamenti economici degli “apparati amministrativi”.
Le ipotesi di responsabilità erariale e la nullità espressa degli atti adottati in difformità.
• La riduzione dei trattamenti economici degli “apparati politici”.
• Le disposizioni sui certificati di malattia.
• La sussistenza della condizione di alunno in situazione di handicap e i relativi accertamenti.
• Le norme in materia di pensioni (cenni).

RelatoreRiccardo Lasca
Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di organizzazione e gestione delle risorse umane negli Enti Locali. Funzionario di Amministrazione comunale.
Orari di svolgimentoore 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00
Quota di partecipazioneEuro 230 + IVA 20%
La quota comprende: accesso alla sala lavori, materiale didattico, coffee break e colazione di lavoro

Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)
Sconti e promozioniPer i Comuni con popolazione inferiore a 3000 abitanti sono previste agevolazioni
Sede di svolgimentoGrand Hotel Adriatico, Via Maso Finiguerra 9 - 50123 Firenze
Sito Internet | Hotels convenzionati
NoteIn collaborazione con:
Publiservice Toscana Maggioli
R. Noccioli

Filiale Maggioli per la Regione Toscana

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