Lunedì 4 aprile 2005
by
  Il nuovo quotidiano on-line per la Pubblica Amministrazione
direttore: Tiziano Tessaro
 

IL LUTTO PER
IL PONTEFICE

Papa, Domenici (Anci): "Per amministratori locali un punto di riferimento certo"

''E' molto raro nell'operare degli uomini avere la fortuna di un punto di riferimento certo a cui guardare nella propria azione quotidiana; questo, e' stato sicuramente Giovanni Paolo II per noi Sindaci ed Amministratori locali''. E' quanto afferma Leonardo Domenici, presidente dell'Associazione dei Comuni italiani, appresa la notizia del decesso di Papa Giovanni Paolo II. ''Un punto di riferimento - prosegue Domenici - che abbiamo sentito sempre vicino, soprattutto nei momenti piu' difficili che il mondo ha attraversato e anche quando abbiamo fatto tesoro delle sue parole di pace, di tutela dei piu' umili, del riconoscimento della dignita' della persona umana, della strenua difesa della liberta' in ogni parte del mondo''. Nel ricordare ''la totale disponibilita' con la quale il Santo Padre ha voluto accogliere l'invito da noi rivoltogli di tenere presso la Santa Sede il Consiglio Nazionale dell'ANCI il 26 aprile 2004 per commemorare il centenario della nascita di Giorgio La Pira'', Domenici sottolinea che in ... (SEGUE)

 

IN PRIMO PIANO

REGIONALI, IERI ALLE URNE IL 55% DEGLI ITALIANI
Oggi seggi aperti fino alle 15 in tredici regioni.
Probabile un calo dell'affluenza. Voto rinviato in Basilicata

Seconda giornata di voto per il rinnovo di 13 amministrazioni regionali, 2 provinciali e di 366 comuni. I seggi si sono aperti oggi alle ore 7 e si potrà andare a votare fino alle ore 15, ora in cui, terminate le operazioni di voto, inizierà lo spoglio delle schede. Le operazioni di scrutinio per le regionali cominceranno subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento dei votanti; per le elezioni provinciali e comunali, lo scrutinio avrà, invece, inizio alle ore 8 di domani, 5 aprile, con precedenza alle elezioni provinciali. Le Regioni chiamate al voto sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Calabria. Le Province al voto sono Viterbo e Caserta. I Comuni sono 366, di cui 66 con popolazione superiore ai 15 mila abitanti (e di questi 9 sono i capoluoghi di provincia: Lodi, Mantova, Pavia, Venezia, Macerata, Chieti, Andria, Taranto e Vibo Valentia) e 300 inferiori. Per quanto riguarda l'affluenza di ieri alle urne, alle 22 aveva votato il 55,2% per le regionali (alle precedenti consultazioni aveva votato il 73,1%), il 61% alle comunali (aveva votato il 74,5%), il 57,3% alle provinciali (la percentuale era stata del 76%): nel raffronto delle rilevazioni, bisogna comunque tener conto che nella consultazione precedente i cittadini erano andati alle urne nella sola giornata di domenica. Le elezioni coinvolgono complessivamente 41.199.410 cittadini.

RASSEGNA: Elezioni regionali, privacy, appalti e polizia municipale ...


NORMATIVA

Tesoreria unica, definiti
i limiti di giacenza
per l'anno 2005

di Sveva Rossi

E’ stato pubblicato nella G.U. n. 72 del 29 marzo 2005 il DM dell’Economia e delle Finanze del 15 marzo 2005, che definisce i “limiti di ... (SEGUE)


GIURISPRUDENZA
a cura dell'Avv. Francesca Palazzi

Indennità di posizione
per i dirigenti degli enti locali

CdS, Sez. V, 30.3.05, n. 1353

Gli artt. 39 e ss. del Contratto collettivo di lavoro dei dirigenti degli enti locali, approvato con provvedimento del (...)

Ordinanze del Sindaco
Tar Veneto, Sez. II, 23.3.05, n. 1124

È illegittima l’ordinanza del Sindaco che ordina l’allontanamento di sei cani custoditi dal ricorrente e (...)

 

DALLA GAZZETTA UFFICIALE

Disposizioni urgenti in materia di enti locali e rinvio dei termini per l'approvazione
dei bilanci preventivi

D.L. 31.3.2005, n. 44

Conversione in legge del D.L. recante disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti
Legge 31.3.2005, n. 43 - Allegati
- Il Decreto (all.: n.2, n.3, n.4, n.5)

Il Sommario della G.U. n. 75


OGGI PUBBLICHIAMO

La discrezionalità tecnica
della P.A.: forme e limiti
del sindacato del giudice amministrativo

di Luigi Levita;
dal sito www.diritto.it



 

Lunedì 4 aprile 2005
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IL LUTTO PER IL PONTEFICE

Papa, Domenici (Anci): "Per amministratori
locali un punto di riferimento certo"

(SEGUE) ... quella occasione il Papa ''tenne a ricordare a tutti noi Sindaci ed Amministratori locali, l'impegno e lo sforzo con il quale La Pira ieri e noi Sindaci oggi ci adoperiamo continuamente per i valori della fratellanza e della fraterna convivenza fra le nazioni''. "Grazie al contributo di tutti il sogno di un mondo migliore puo' divenire realta'". Con queste parole - rileva il Presidente ANCI - ci congedo', quel giorno, Giovanni Paolo II, sollecitandoci all'impegno nella nostra opera d'azione quotidiana perche', a partire dalla nostre citta', si rafforzino e si consolidino 'i fondamenti etici senza i quali la democrazia rischia di deteriorarsi e scomparire'''. ''In un mondo che ha sete di pace, di liberta', di valori etici, di verita', di giustizia - prosegue Domenici - Giovanni Paolo II e' stato e rimane il piu' alto esempio di abnegazione ed impegno per credenti e non credenti''. ''Noi Sindaci ed Amministratori locali - conclude - vogliamo ricordarlo con affetto ma anche forti di quelle esortazioni che ha voluto rivolgerci e che sentiamo ormai far parte sempre piu' del nostro impegno quotidiano''.

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NORMATIVA

Tesoreria unica, definiti i limiti di giacenza per l'anno 2005

di Sveva Rossi

(SEGUE) ... giacenza per gli Enti assoggettati alle norme sulla Tesoreria unica, ai fini dell'attuazione dell'art. 32, comma 1, della Legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge Finanziaria 2003) e dell'art. 1, comma 20, della Legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Legge Finanziaria 2005) - anni 2005-2007”.
Nelle premesse al Decreto, il Legislatore ha ricordato che l’art. 47, comma 1, della Legge n. 449/97, stabilisce che al fine di ridurre le giacenze degli Enti soggetti all'obbligo di tenere le disponibilità liquide nelle contabilità speciali o in conto corrente con il Tesoro, i pagamenti a carico del bilancio dello Stato vengono effettuati al raggiungimento dei limiti di giacenza che, per categorie di Enti, vengono stabiliti con Decreto del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica in misura compresa tra il 10 e il 20 per cento dell'entità dell'assegnazione di competenza.
Successivamente, il comma 1, dell’art. 66, della Legge n. 388/00 ha confermato la validità delle disposizioni sopra riportate fino al 31 dicembre 2002, estendendone l’applicazione a tutte le Province ed ai Comuni con popolazione compresa fra i 50.000 e 60.000 abitanti.
Tali disposizioni sono state poi riconfermate per il triennio 2003-2005 dal comma 1 dell’art. 32 della Legge n. 289/02 e per il triennio 2005-2007 dal comma 20 dell’art. 1 della Legge n. 311/04.
In considerazione del notevole ridimensionamento dei trasferimenti statali, l’art. 2 del Decreto in commento, rivolto specificatamente alle Province ed ai Comuni, ha previsto che il limite di giacenza per le Province e i Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è stabilito per l’anno 2005 nella misura del 20% ed è commisurato alle assegnazioni di competenza da attribuire per l’anno 2004 dal Ministero dell’Interno a valere sulle unità revisionali di base” e più specificatamente sui fondi ordinario, perequativo, consolidato e sviluppo investimenti.
I limiti sono applicati esclusivamente sui fondi sopra richiamati con esclusione di Comuni e delle Province della Regione del Friuli-Venezia Giulia, in quanto questi sono esclusi dal sistema di Tesoreria unica, e degli Enti Locali della Regione del Trentino-Alto Adige, in quanto questi non sono destinatari di trasferimenti erariali da parte del Ministero dell’Interno.

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GIURISPRUDENZA

1. ENTI LOCALI – DIRIGENTI – INDENNITÀ DI POSIZIONE – EX ARTT. 39 E SS. DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO DEI DIRIGENTI DEGLI ENTI LOCALI – CORRESPONSIONE IN MISURA DIVERSA PER LE VARIE POSIZIONI DIRIGENZIALI ANCHE DI UNA STESSA FASCIA – POSSIBILITÀ – VA RICONOSCIUTA
2. ENTI LOCALI – DIRIGENTI – INDENNITÀ DI POSIZIONE – EX ARTT. 39 E SS. DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO DEI DIRIGENTI DEGLI ENTI LOCALI – GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI – REALIZZAZIONE DI DUE FASCE PER CIASCUNA DI QUELLE PREVISTE DALL’ART. 40 (A, B, C) – DELIBERAZIONE DI GIUNTA PROVINCIALE – LEGITTIMITÀ

Consiglio di Stato, Sez. V – Sentenza 30 marzo 2005, n. 1353

1. Gli artt. 39 e ss. del Contratto collettivo di lavoro dei dirigenti degli enti locali, approvato con provvedimento del P.C.M. del 1.12.1995, stabiliscono che l’amministrazione deve individuare le “posizioni dirigenziali” e inserire queste, in relazione alla tipologia delle funzioni che vi sono collegate e al loro livello di responsabilità (“collocazione della struttura, complessità organizzativa, responsabilità gestionali interne ed esterne della relativa funzione”), in una delle tre fasce di valori in cui la normativa ripartisce la c.d. indennità di posizione (a, b, c). L’indennità, pertanto, può essere corrisposta in misura diversa per le varie posizioni dirigenziali anche di una stessa fascia. La normativa in esame ha considerato che alcune posizioni, pur avendo funzioni genericamente caratterizzate da uno stesso ambito di responsabilità, potessero essere ulteriormente specificate e graduate e ha di conseguenza diversificato anche la corresponsione della relativa indennità.

2. È legittima la deliberazione della Giunta provinciale che, nell’attribuire l’indennità di posizione stabilita dagli artt. 39 e ss. del Contratto collettivo di lavoro dei dirigenti degli enti locali approvato con decreto del D.P.C. del 1.12.1995, ulteriormente suddivide le tre fasce previste dall’art. 40 della normativa in esame, realizzando due fasce per ciascuna di esse. È evidente che, con tale suddivisione, la Provincia ha inteso esercitare quella facoltà di graduazione delle posizioni che la normativa del contratto nazionale le consentiva di effettuare e che, invece, di riferirla alle singole posizioni l’ha operata per gruppi, inserendo le singole posizioni dirigenziali, ai fini della indennità di posizione, in due ulteriori fasce per ciascuna delle fasce previste dalla normativa esaminata, ritenendo omogenee o quanto meno analoghe le funzioni collegate a ciascuna di dette posizioni.

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ENTI LOCALI – SINDACO – ORDINANZA – ORDINE DI ALLONTANAMENTO DI CANI E PULIZIA, DISINFEZIONE E DISINFESTAZIONE DEI LOCALI E DEL TERRENO – COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO – OMISSIONE – ILLEGITTIMITÀ

T.A.R. VENETO, SEZ. II – Sentenza 23 marzo 2005, n. 1124

È illegittima l’ordinanza del Sindaco che ordina l’allontanamento di sei cani custoditi dal ricorrente e la pulizia, disinfezione e disinfestazione dei locali e del terreno, una volta accertato con sopralluoghi il disturbo alla quiete pubblica ed una grave situazione antigienica, considerato che il provvedimento – la cui natura discrezionale è indubbia - non esplicita quali circostanze consentissero di escludere l’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento, né appare immediatamente percepibile quale rilevante aggravamento della situazione potesse conseguire dal breve intervallo necessario ad osservare tale prescrizione, la quale ha dignità di principio generale dell’ordinamento, strettamente connesso con i canoni costituzionali dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa (C.d.S., V, 18 novembre 2004, n. 7553).

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